02 febbraio 2014

PGTU Roma

Unicorn
Questo blog ha nove anni di vita, e forse é giunto il momento di tirare qualche somma. 
Era il 2005 quando in piena era veltroniana iniziai, quasi per caso, a parlare dei miei tragitti casa lavoro. Da li il passo fu breve, ed avviai una attività di monitoraggio dell' esistente e una analisi dei progetti presentati dalle varie amministrazioni in termini di mobilità. Nel 2008 all'apice delle promesse veltroniane in termini di nuove infrastrutture e di relative pianificazioni avvenne un avvicendamento sulla poltrona di sindaco, che al di la dello stupore iniziale segnava una svolta storica, che avrebbe potuto portare nuova linfa vitale alle idee sulla mobilità cittadina. Invece ha portato solo al ribaltamento di vecchi progetti considerati non utili, all'incapacità di avviare o anche solo portare a termine idee precedenti e alla stesura di piani programmatici che come tele di Penelope sono stati fatti e disfatti nel corso di tutta la legislatura portando l'intero settore in una lunghissima fase di stallo. Ora l'arrivo i Marino nel 2013 é stato accompagnato da promesse ricche di fascino per chi si occupa di questi temi. Ma a distanza di quasi un anno per ora si é visto solo una pseudo pedonalizzazione di via dei fori imperiali e la presentazione di un fantomatico nuovo PGTU ricco di promesse vaghe e senza nessuna base chiara in termini di finanziamenti e programmazione. Nessun alibi può essere presentato dal neo sindaco, non può considerarsi al debutto con le scusanti dell' ultimo arrivato...infatti lui é solo la testa di un partito che nel bene e nel male ha governato Roma ininterrottamente per quindici anni e che per i successivi cinque ha presieduto i banchi dell' opposizione. Ora non posso credere che siano di nuovo tornati al governo della città senza un idea nuova sulla mobilità ...
Un PGTU presentato alla stampa a dicembre ma di fatto composto di una manciata di pagine di un power point. Idee vaghe, senza una neanche una vera mappa su cui ragionare, di fatto ancora un canovaccio...una bozza.
Ora il 29/01 la presentazione del piano, presentazione in pompa magna con tanto di piano di approvazione che dovrebbe concludersi a luglio...anche in questo caso sul sito del comune compare un nuovo ppt leggermente più specifico del precedente, ma senza alcun dettaglio! Dove sta questo PGTU ? A febbraio si chiude il confronto con le realtà cittadine...su cosa ci si vuole confrontare? Su delle idee vaghe?
Basta é ora di far ripartire Roma!
Le principali opere pubbliche di Roma avviate negli ultimi 10 anni sono fallite: il maxxi é stato aperto solo dopo aver rivisto il progetto perché i soldi erano finiti a metà dell' opera, la nuvola é ferma da un anno mancano se non erro 160 Milioni di euro, le vele di Calatrava sono a secco e mancano all'appello 200M(si parla di trasformarle in un mega Vivaio di piante, risparmiando così 200 Milioni di Euro...), l'acquario sotto al laghetto é sospeso in attesa di non si sa cosa, gli ex palazzi delle finanze all'EUR sono scheletri da almeno 5 anni e non so quante altre opere pubbliche sono ferme ancora sulla carta. Da mesi si parla solo di stadi, oggi é uscita la notizia che a tor di quinto affianco allo stadio sorgerà anche un parco a tema...ma non si sta già realizzando un altro parco a tema sulla pontina vicino all' outlet di Castel Romano? Il mio monito ...mai più posare la prima pietra senza prima aver avviato i lavori delle relative infrastrutture per la mobilità !
Le infrastrutture per la mobilità sono altrettanto all'abbandono...
Il mitico corridoio per la mobilità eur - tor pagnotta - tor de cenci é evaporato nel nulla, 160 Milioni di euro, l'opera pubblica per la mobilità più grande di Roma dopo la B1, sono stati utilizzati come? Dell'intero percorso eur tor de cenci non se ne sa nulla eppure era il 50% dell' opera, del ponte sul raccordo che lo avrebbe ricollegato alle zone oltr in GRA non se ne sa nulla, l'ex sindaco ha modificato il progetto iniziale perdendo l'occasione di portare il corridoio oltre via dell' umanesimo fino alla Laurentina e poi tutti sappiamo delle tangenti per l'appalto dei filobus ma non sappiamo più nulla dei filobus, per ora visti solo in foto.
La metro D come un Unicorno é finita nel prontuario delle creature mitiche di Harry Potter, la Metro C é stata dimezzata raddoppiando i costi e triplicando i tempi di realizzazione, realizzando sulla carta numerosi km di nuove metropolitane ma di fatto avendo utilizzato per metà del percorso linee esterne già tracciate con la precedente ferrovia. L'intera rete tranviaria é ferma da decenni e sempre da decenni si discute di un prolungamento di un km del  tram 8 fino a Termini...
Cosa succederà quando la C si innesterà a San Giovanni? La metro A collasserà?
Corridoi della mobilità scritti sulla carta da Veltroni e addirittura messi nero su bianco nel piano regolatore scritto ormai più di sei anni fa, sono di nuovo rimessi in discussione nel 2014 cercando di capire tracciati e priorità. Una mozione popolare anni fa chiedeva con migliaia di firme di creare un tram dalla tiburtina all' EUR e allora partiamo da quello che vuole la gente!
Che fine ha fatto il progetto (per altro balsano ...solo automobilistico) del sottopasso dell' appia antica?
Dove sono le rotatorie previste sull'ardeatina?
E il piano quadro sulla ciclabilita? Ancora ci chiedono di valutare percorsi e idee...lo abbiamo già fatto e il Comune lo ha ratificato in un documento programmatico! Perché ora si propone una nuova ciclabile sulla Nomentana senza capo ne coda, dove l'auto la fa da padrona e la spezzetta, la frammenta a ogni passaggio di auto. Ci sono decine di esempi fallimentari da cui imparare: via Giulio Agricola, via Nobiliare, alcuni tratti della Via Laurentina, ecc. Le ciclabili non fluide, non sicure, non collegate fra loro, sono inutili ...anzi controproducenti. Il bike sharing romano é incommentabile, forse il monumento più alto all'incapacità di programmare e gestire la cosa pubblica. E ora si riparte, si parla di 80 nuove stazioni in tempi brevissimi, addirittura qualche mese fa si parlava di inizio primavera 2014!! Dove sta questa proposta di bike sharing? Quali sono le bici? Le tariffe? Non si sa neanche dove piazzare le 80 nuove stazioni...figuriamoci quanto ci vorrà per l'installazione. Un servizio di car sharing di pura facciata, poche stazioni in pochissime aree della città. Un car sharing così non cambia nulla nella mobilità di una città ...serve solo a riempire qualche slide in presentazioni ufficiali. Forse ci salveranno i privati della Mercedes, FCA e BMW in arrivo a in primavera ...forse.
Che fine ha fatto la funivia della magliana?
I sottopassi sulla Colombo che dovevano essere fatti insieme alla costruzione della nuvola?
La nuova direttiva Fiumicino-Roma su monorotaia, trenino, ecc.?
I fantomatici Phileas dei piani strategici di alemanno?
E' ora di dire basta...
Roma merita qualcosa di diverso!
Partiamo da pochi progetti ma concreti, prendiamo il piano quadro della ciclabilità, il piano regolatore e poco altro e tiriamo giù uno/due progetti da far partire magari a costi non faraonici e portiamoli a termine in questi prossimo 4 anni di giunta Mariniana...
Ripartiamo dai tram senza disdegnare le nuove tecnologie ove quest possano portare dei vantaggi(non so la monorotaia da Fiumicino all'EUR la vedo bene..). Ripartiamo dalle ciclabili, ma quelle vere... facciamo come a Londra e nel resto del mondo ...pensiamo a delle "autostrade della ciclabilità". Diamo priorità ai corridoi della mobilità...
Non lo so qualunque idea ma facciamo qualcosa!

3 commenti:

Anonimo ha detto...

Molto interessante il tuo Blog. Complimenti. L'ho trovato cerando notizie recenti sul fantomatico sottopasso dell'Appia antica. Non riesco a trovare informazioni recenti e certe...

Rizoma ha detto...

Ma per caso tu hai qualche notizia più recente?!

Adriano G. V. Esposito ha detto...

Io qualcosa l'ho fatto, ma non vi piacerà: me ne sono andato da Roma.

Non è possibile che per fare 3 rotatorie sull'Ardeatina ci si mette decenni. È una barzelletta! Se ci si mette così tanto a fare rotatorie figurarsi il resto.

Dove vivo (non è importane dove, ma è in Italia) non è che le cose siano tedesche, però c'è più voglia di fare, magari si sbaglia anche, ma almeno si fa.

Auguri a chi è rimasto in quella assurda città.