16 marzo 2015

Nuova linea 789: opportunità o miraggio

Mirage in the Desert

Il 16 Marzo 2015 è nata una nuova linea di bus a Roma che collega da capolinea a capolinea la Tuscolana con l'EUR!
Ovviamente non potevo mancare all'appuntamento.
Ed eccomi qui a farvi il primo resoconto.
Le foto sono quello che sono ma ha piovuto per tutto il percorso e fuori dal finestrino non si vedeva nulla...


  • Io sono arrivato al capolinea alle 8:17 e l'autobus era già al suo posto
  • Partito alle 8:24.
Ricordo Lunedì giornata molto piovosa


Nota 1: non ho capito ancora le frequenze...dal sito ATAC la linea non è ancora pervenuta
Nota 2: Autobus di ultima generazione praticamente Nuovo
Nota 3: al capolinea non è salito nessuno....

A Cinecittà salite 3 persone che però sono scese a fermate intermedie

La Tuscolana praticamente la evita, visto che si immette quasi subito sulla laterale per svoltare su Via di Capannelle.
Appena svoltato su Via di Capannelle traffico paralizzato!!
E così a passo d'uomo fino all'incrocio con Via Lucrezia Romana.
  • Incrociata Appia 8:46
  • Incrociata Appia Antica 8:49
  • Stazione Torricola 8:51 ... Qui l'autobus si è praticamente incastrato per il parcheggio della stazione non predisposto al passaggio di bus, si sono persi un paio di minuti. A Torricola è salita l'unico vero utente che ha fatto scambio di linee da treno a bus verso l'EUR
  • Incrociata Ardeatina 8:58
  • Entrati su Viale dell'Esercito 9:05
  • Incrociata Laurentina 9:09
  • Capolinea EUR Viale America 9:18
Punti di Forza:
- in assoluto il passaggio su Viale dell'Esercito!! Praticamente una corsia preferenziale!
- La preferenziale su Via Laurentina, anche se il tratto è breve si acquistano minuti preziosi
- Il passaggio sulla laterale della Tuscolana evita una buona parte del traffico sull'incrocio Tuscolana-Capannelle
- Via di Torricola veramente sgombra

Punti Deboli
- La totale dipendenza dal traffico su Via di Capannelle
- Il percorso di ritorno sicuramente subirà l'ingresso sulla Tuscolana
- Da migliorare il passaggio davanti Stazione di Torricola

Ora per tirare la somme....
Molto dipenderà dalle frequenze, comunque ad oggi risulta ancora vincente lo scambio metro A e Metro B per partire da Giulio Agricola e finire a Viale Europa!
Comunque una scelta coraggiosa, da incoraggiare  e monitorare potrebbe riservare sorprese in orari meno trafficati e senza pioggia....





31 maggio 2014

Bike to Work Day 2014: la crisi del quinto anno

Ogni tanto é giusto fermarsi per guardarsi intorno e indietro, cercando di interpretare i segni lasciati durante il cammino. Quale occasione migliore del 5° anniversario del Bike to work day romano (B2WD). Dal 2010 il sottoscritto insieme a uno sparuto gruppo di "pionieri" di questo tipo di evento, sulla scia dell' esperienza dei nostri amici della baia di San Francisco, ha lanciato l'idea di dedicare una giornata alla mobilità casa lavoro anche nella città di Roma. Una occasione per coinvolgere persone che non utilizzerebbero mai la bici per venire in ufficio e anche per dedicare, insieme a tutti i ciclisti abituali e non, una giornata ad un nuovo tipo di mobilità. (anche se parlando di nuova mobilità mi viene da ridere visto che per i nostri nonni era forse l' unica mobilità che conoscevano per muoversi in città ...). Comunque, dopo 5 anni mi permetto di tirare qualche conclusione assolutamente personale ... Parto proprio dalle sedi lavorative. La figura formale del mobility manager esiste solo sulla carta, poche società, seppur obbligate per legge hanno definito tale ruolo. Pochissime hanno formalizzato un mobility manager ma di fatto solo con un ruolo nominale senza esplicare alcuna attività. Sparute aziende hanno attivato una qualche forma di incentivo alla mobilità, che però spesso si esaurisce in uno sconto di una decina di euro dall' abbonamento annuale. Iniziative solo di facciata di cui fruiscono comunque persone che già fanno uso della mobilità pubblica e che non incidono di una virgola le criticità evidenti sul territorio. E poi ci sono le aziende illuminate, spesso con una direzione che viene dall' estero, che cercano di fare qualcosa di tangibile per i propri dipendenti e per la mobilità cittadina. Però queste aziende si trovano invischiate in burocrazia, mancanza di un effetto rete tra aziende degli stessi quadranti cittadini e di fatto abbandonate a se stesse dalla realtà pubblica (comune, stato, ...) che dovrebbero coordinare e guidare. Un grosso freno per le aziende poi é la mancanza di chiarezza legislativa in merito all' infortunio in itinere. I mobility manager e le aziende in generale sono poco propense a incentivare l'uso di un mezzo per la mobilità casa lavoro che però non ha una approvazione formale e istituzionale. Tanto più le aziende sono restie ad autorizzare eventi come il bike to work dove i possibili problemi e vincoli burocratici e di sicurezza sono infiniti( cosa accade se un ciclista cade o danneggia qualcosa? É solo un ciclista o anche un lavoratore?). Ci si trova in una terra di nessuno che crea una situazione di stallo dove tutti gli attori in gioco sono spinti a non fare passi in avanti. Altro punto critico é il parcheggio sicuro della bici, in particolare per bici di un certo valore e con parti delicate. La sicurezza aziendale crea non pochi ostacoli alla definizione di spazi riservati interni, dovendosi di fatto prendere in carico la sorveglianza dei mezzi o la verifica che nelle fasi di parcheggio o di passaggio in zone interne non si arrechino danni a persone o cose. Per non parlare poi del fatto che le aziende non avendo ben chiaro quale possa essere il loro vantaggio sono poco propense a sprecare spazi o investire dei soldi per definire delle infrastrutture utili: parcheggi, stalli, spogliatoi, armadietti, ... Una leva per smuovere le aziende potrebbe essere la visibilità che tali interventi gli potrebbero portare in termini pubblicità, presentazione verso la clientela, ecc. Ma lo spostamento casa lavoro é ancora percepito come qualcosa che compete più alla sfera privata che non aziendale. Per non parlare poi delle testate giornalistiche che sono ancora troppo affezionate solo a eventi mediatici tipo giri del mondo in bici e gite domenicali che non alla vera e propria mobilità quotidiana. Inoltre sul territorio del comune di roma insistono numerosissime pubbliche amministrazioni locali e centrali, che un po per resistenza al nuovo e un po per mancanza di fondi sono di fatto un muro di gomma rispetto all' incentivazione dell' uso della bicicletta. Il tema della sicurezza poi é il punto cruciale che frena maggiormente il ciclista non abituale a salire in sella nei percorsi casa lavoro. Su questo tema possiamo parlare di due livelli di attenzione: la sicurezza reale e quella percepita. La sicurezza reale é in larga parte responsabilità delle istituzioni(percorsi ciclabili protetti, piste ciclabili, zone con velocità moderata, ecc.) ma un grosso peso ce l'hanno anche i cittadini ciclisti e non. Resistenza all'uso abituale del casco, all' uso di giubbini o gilet ad alta visibilità notturna e diurna, illuminazione del veicolo notturna, fino ad arrivare a tutti quegli accorgimenti che per i nostri nonni erano scontati (ferma pantaloni, ecc.). Ora alcuni degli accorgimenti sopra menzionati fanno riferimento alla sfera personale e culturale e non essendo obblighi possono lasciare libero chi sale in sella di decidere(ovviamente altro discorso vale per il non rispetto del CdS), mentre per la sfera istituzionale si tratta in alcuni casi di scarsa lungimiranza verso i desiderata dei cittadini ma in molti casi di reale incuria e omissione di responsabilità. Le piste ciclabili sono costruite spesso nel non rispetto delle specifiche minime di sicurezza o molto spesso trattasi non di piste ciclabili ma di percorsi ciclo pedonali, realizzate quasi sempre dipingendo strisce bianche sopra a marciapiedi. Lasciando al cittadino il compito di sopravvivere e auto gestirsi in mezzo ai mille problemi che si ingenerano dalla convivenza coatta. Bambini che giustamente passeggiano su questi percorsi vicino a bici da corsa, o persone sulle pieghevoli in precario equilibrio che devono zig zagare fra cani tenuti da guinzagli lunghi decine di metri... per non parlare delle velocità estreme che raggiungono le bici elettriche. Queste non sono infrastrutture per la mobilità ma solo percorsi per passeggiate domenicali. Fossero almeno manutenute con attenzione, e invece questa terra di nessuno dopo qualche anno diviene far west: strisce scolorite, segnaletica verticale scomparsa o vandalizzata da writers, buche e radici di alberi e per finire le mitiche fronde di alberi dall' alto, rovi e rovine di muretti di lato e le immancabili erbacce da sotto. La segnaletica orizzontale di tutti gli attraversamenti della pseudo pista della colombo sono solo un lontano ricordo, ad ogni rifacimento di strada si perde un tratto di strisce ciclabili e spesso solo google map ha memoria del pregresso. Poi c'é il tema della sicurezza percepita, in massima parte esposta in modo terroristico da giornali e tv. La bici compare solo per descrivere omicidi da parte di auto pirata o per rassicurare il cittadino medio che se vuole andare in bici il modo c'é ! Chiudersi nei parchi verdi...considerati riserve indiane dove il ciclistica urbano possa sfogare i suoi istinti muscolari. Sono cinque anni che percorro il tratto tuscolana - eur nulla é cambiato. Solo il degrado é avanzato. Solo la volontà personale spinge me e altri a muoversi pedalando. Anni di piani strategici, piani quadro, ... Solo piani rimasti sulla carta e spesso decontestualizzati dalla realtà e dal territorio. Manca ancora una cabina di regia sui programmi e sugli interventi. Manca un coordinamento tra i responsabili delle varie anime che governano il territorio. Manca un obbiettivo comune, con strategie reali a breve, medio e lungo termine. Manca la volontà di pestare i piedi a automobilisti, motociclisti (ovviamente in modo amichevole ;-)) per arrivare a realizzare qualcosa per il bene comune. Marino é passato un anno dall' elezione del sindaco ciclista...questa é l'ultima occasione che hai per fare qualcosa di concreto entro il mandato, parafrasando Nanni, dì qualcosa da ciclista!!!

10 marzo 2014

TuscolanaEur su Car2Go

Per ora mi sono iscritto...anche se la Tuscolana non è coperta...
Spero a breve di potervi dare qualche info di reale utilizzo.

08 marzo 2014

Bike Sharing Roma: promesse di primavera!

Spring
Muoversi a Roma 07/03/2014
Marino: il bike sharing entro la primavera
Vogliamo diminuire la pressione delle auto nella nostra città ed entro la fine della primavera, avremo
alcune migliaia di biciclette per alimentare il bike sharing”. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Roma, Ignazio Marino ai microfoni di Radio Radio. Alla domanda su come farà il Comune di Roma a tutelare bici e auto utilizzate per lo “sharing”, Marino ha replicato: “A differenza del passato, sia bici, sia auto avranno un chip per cui potranno essere geo-localizzate in modo da scongiurare i furti

La primavera è alle porte e porta una ventata di nuove promesse....
Alcune migliaia di biciclette entro 3 mesi?!
E i parcheggi? Quanti saranno? Almeno un centinaio... e dove si faranno boh!? Qualcuno ha visto la pianta dei punti di parcheggio?
Ah... forse non ci si riferiva a  questa primavera...

25 febbraio 2014

PGTU e ciclabilità: ancora creature mitiche

Bigfoot Sighting
Ancora sulle creature mitiche, oggi il Bigfoot...

24/02/2014
Il tempo
http://www.iltempo.it/cronache/2014/02/24/marino-taglia-le-ciclabili-1.1222980
"Altro che rivoluzione delle bici. Rispetto al Piano ciclabili elaborato da Alemanno, Marino copia per due terzi dal suo predecessore e taglia un’altra buona fetta. O per lo meno non la inserisce all’interno del Piano Generale del Trasporto Urbano, in queste settimane in visione a municipi, commissioni e associazioni. Mettendo a confronto l’ampio progetto messo a punto nel 2011 dai tecnici dell’assessorato all’Ambiente con il capitolo inserito nel maxi-documento sulla Mobilità, a cui in questi mesi ha lavorato l’attuale assessore Guido Improta, ci sono chilometri di ciclabile che sembrano essersi persi per strada......"

25/02/2014
muoversiaroma.it
"La ciclabilità è un obiettivo del Campidoglio. 
“In riferimento ad alcuni articoli apparsi negli ultimi giorni sulla stampa locale relativi al nuovo piano della ciclabilità urbana - si legge in una nota - si ricorda che l’obiettivo prioritario è il passaggio, in 5 anni, dall’attuale 0.6% di spostamenti in bicicletta al 4%, che può arrivare fino al 10% nel centro storico”.
“Non quindi un mero progetto di costruzione di percorsi ciclabili ma lo sviluppo di una cultura della ciclabilità urbana. Il Pgtu definisce quindi un programma pluriennale che favorisce l’utilizzo della bicicletta come modo strutturale per gli spostamenti, la realizzazione di parcheggi per biciclette nei nodi di scambio, lo sviluppo del sistema bike sharing”.
“In secondo luogo, il PGTU contiene e aggiorna il Piano Quadro della Ciclabilità mai reso esecutivo, con una rete ciclabile principale di 245 Km e una locale di 564 Km, la realizzazione di 2700 posti- bici nei nodi di scambio con il TPL e 9000 nelle scuole"

Il giornalista del tempo finge di non sapere che il piano di Alemanno era irrealizzabile e privo di ogni finanziamento e tantomeno di analisi e progettazione.
Ovviamente anche il sito ufficiale muoversi a Roma fa finta di non sapere che anche il piano di Marino presentato nel nuovo PGTU è irrealizzabile e privo di ogni finanziamento e tantomeno di analisi e progettazione.

19 febbraio 2014

PGTU Roma: ciclabilità

Yeti
Il nuovo PGTU di Roma è una lettura grandiosa!
Non teme il confronto con Il Signore degli Anelli o il migliore Harry Potter!
Creature mitiche si affacciano ad ogni pagina...
Il primo tema da affrontare è sicuramente la ciclabilità!
Tema assai caro al nostro Sindaco e punto di forza di tutta la sua campagna elettorale.
Il capitolo interessato alla ciclabilità è il: "8.3 La ciclabilità"
Il primo punto positivo è che questo è l'unico capitolo dove sono presenti delle pianificazioni!
In più parte da un documento già bello che approvato...Il Piano Quadro delle Ciclabilità! La strada sembra quindi spianata e senza ostacoli!
"8.3.3 Programmazione degli interventi nell’ambito del PGTU Rispetto al “Piano Quadro della Ciclabilità” (PQC - Deliberazione 87/12 di A.C.), questa Amministrazione ha operato un’accelerazione riprogrammando gli interventi per lo sviluppo della ciclabilità per il 2014 – 2016, mantenendo, allo stato attuale, per gli anni successivi la programmazione già contenuta nel PQC approvato dall’Assemblea Capitolina con Deliberazione n° 27/12. 
Il dettaglio programmatico relativo agli anni 2014 – 2016 si è basato su quanto contenuto nel PQC e su una prima piattaforma definita con il contributo delle associazioni tenendo conto dell’assenza di risorse con vincolo di destinazione, si è proceduto ad una ricognizione delle fonti finanziare (regionali e nazionali) e si è ridefinito il quadro."
Sembra pure che le fonti finanziare ci siano...regionali e nazionali...
E allora via con la presentazione di una fantastico elenco di opere...
Parliamo solo delle ciclabili:
Queste elenco di piste finanziate gira ormai da quasi 10 anni...alcune finanziate addirittura da Veltroni. Ma che fine hanno fatto le altre piste finanziate che stavano nel Piano Quadro approvato? Le opere compensative che doveva realizzare Roma Metropolitane all'EUR in relazione alle opere del Filobus? 
E poi le opere 2014-2015!!!
...
...
Caspita ... dal 2016 completeranno l'anello Tangenziale Ciclabile!!
Però... un opera da milioni di euro!
Da dove usciranno questi fondi? Già solo questo progetto sarebbe una vera sfida alle già disastrate casse comunali, se poi immaginiamo che sarà realizzato in parallelo a decine di altre piste ciclaclibili, zone pseudo pedonali, migliaia di stalli in tutte le scuole e altre decine di interventi tutto ciò sembra a dir poco miracoloso... Ma ancora di più riuscirà mai a passare questo nuovo anello su Via di Tor Carbone? Qualcuno ha avvertito i tecnici comunali che da neanche un anno è stata completata l'illuminazione su via di Tor Carbone con pali messi sul ciglio della strada? Un  progetto di così ampio respiro finito entro il 2016 dovrebbe essere già entrato nella fase progettuale, e allora dove sono i progetti? 
Sembra assurdo esporsi con date così stringenti con progetti così giganti, eppure era già successo nel piano quadro la stessa opera doveva essere finita entro il 2013!
Grazie di cuore ci state regalando un sogno! I sogni aiutano a vivere ...un pò meno a fare mobilità!

14 febbraio 2014

Pubblicato il nuovo PGTU del Comune di Roma


PGTU: pillole effetto placebo

Pills (white rabbit)
Da 10 giorni su tutti i free press capitolini e sui siti ufficiali appare una nuova rubrica denominata pillole di PGTU, più che una cura medica sembra puro placebo!
Parlare di una nuova mobilità forse convincerà i cittadini che questa mobilità esiste veramente...
Ma di quale città stanno parlando? O meglio di quale nazione?
Un PGTU scollegato dalla realtà cittadina e dalla realtà economica...
Aspettiamo ancora i primi veri interventi

http://www.muoversiaroma.it/doc/tm_13022014.pdf
Intorno al Gra una mobilità in ritardo sul cambiamento
"Le prime azioni dell’amministrazione, una volta entrato a regime il Pgtu, saranno quelle di miglioramento della viabilità principale, creando maggiori connessioni con la rete stradale secondaria. Non solo. Per rendere più Fluido il traffico, spariranno anche le aree di parcheggio lungo le arterie principali di accesso alla città, come per esempio sulla Casilina o sulla Tiburtina, sostituite da parcheggi ad hoc, soprattutto in prossimità dei nodi di scambio con il trasporto pubblico su ferro e su gomma."

http://www.muoversiaroma.it/doc/tm_14022014.pdf
Servire l’altra Roma oltre il Gra. La sfida del Tpl
"L’obiettivo del Piano del traffico è quello di facilitare l’accesso al trasporto pubblico su ferro esistente, di razionalizzare la rete stradale attraverso interventi di riconnessione e di “Fuidificazione” della viabilità, come i semafori intelligenti. Tra le azioni di intervento anche itinerari riservati alle biciclette, con tanto di punti di parcheggio protetti per le due ruote;"

06 febbraio 2014

PGTU Roma: le prime date

Trasporti&Mobilità 04/02/2014
"Nel viaggio verso l’approvazione massimo spazio al confronto  
Un iter di approvazione partecipato e condiviso ma finalizzato a ottenere il via libera molto prima dei due anni servizi per approvare quello del 1999. Il cammino del Pgtu verso la sua definitiva approvazione da parte dell’Assemblea capitolina, darà ancora più spazio al confronto con i cittadini.
Il primo passo è l’esame della Giunta che nei piani avverrà entro febbraio. Poi ci saranno 60 giorni durante i quali Municipi e associazioni di quartiere e di cittadini potranno presentare proposte di modifica. Al termine di questa fase, apportati gli eventuali correttivi, il ritorno in Giunta e il voto."

02 febbraio 2014

PGTU Roma

Unicorn
Questo blog ha nove anni di vita, e forse é giunto il momento di tirare qualche somma. 
Era il 2005 quando in piena era veltroniana iniziai, quasi per caso, a parlare dei miei tragitti casa lavoro. Da li il passo fu breve, ed avviai una attività di monitoraggio dell' esistente e una analisi dei progetti presentati dalle varie amministrazioni in termini di mobilità. Nel 2008 all'apice delle promesse veltroniane in termini di nuove infrastrutture e di relative pianificazioni avvenne un avvicendamento sulla poltrona di sindaco, che al di la dello stupore iniziale segnava una svolta storica, che avrebbe potuto portare nuova linfa vitale alle idee sulla mobilità cittadina. Invece ha portato solo al ribaltamento di vecchi progetti considerati non utili, all'incapacità di avviare o anche solo portare a termine idee precedenti e alla stesura di piani programmatici che come tele di Penelope sono stati fatti e disfatti nel corso di tutta la legislatura portando l'intero settore in una lunghissima fase di stallo. Ora l'arrivo i Marino nel 2013 é stato accompagnato da promesse ricche di fascino per chi si occupa di questi temi. Ma a distanza di quasi un anno per ora si é visto solo una pseudo pedonalizzazione di via dei fori imperiali e la presentazione di un fantomatico nuovo PGTU ricco di promesse vaghe e senza nessuna base chiara in termini di finanziamenti e programmazione. Nessun alibi può essere presentato dal neo sindaco, non può considerarsi al debutto con le scusanti dell' ultimo arrivato...infatti lui é solo la testa di un partito che nel bene e nel male ha governato Roma ininterrottamente per quindici anni e che per i successivi cinque ha presieduto i banchi dell' opposizione. Ora non posso credere che siano di nuovo tornati al governo della città senza un idea nuova sulla mobilità ...
Un PGTU presentato alla stampa a dicembre ma di fatto composto di una manciata di pagine di un power point. Idee vaghe, senza una neanche una vera mappa su cui ragionare, di fatto ancora un canovaccio...una bozza.
Ora il 29/01 la presentazione del piano, presentazione in pompa magna con tanto di piano di approvazione che dovrebbe concludersi a luglio...anche in questo caso sul sito del comune compare un nuovo ppt leggermente più specifico del precedente, ma senza alcun dettaglio! Dove sta questo PGTU ? A febbraio si chiude il confronto con le realtà cittadine...su cosa ci si vuole confrontare? Su delle idee vaghe?
Basta é ora di far ripartire Roma!
Le principali opere pubbliche di Roma avviate negli ultimi 10 anni sono fallite: il maxxi é stato aperto solo dopo aver rivisto il progetto perché i soldi erano finiti a metà dell' opera, la nuvola é ferma da un anno mancano se non erro 160 Milioni di euro, le vele di Calatrava sono a secco e mancano all'appello 200M(si parla di trasformarle in un mega Vivaio di piante, risparmiando così 200 Milioni di Euro...), l'acquario sotto al laghetto é sospeso in attesa di non si sa cosa, gli ex palazzi delle finanze all'EUR sono scheletri da almeno 5 anni e non so quante altre opere pubbliche sono ferme ancora sulla carta. Da mesi si parla solo di stadi, oggi é uscita la notizia che a tor di quinto affianco allo stadio sorgerà anche un parco a tema...ma non si sta già realizzando un altro parco a tema sulla pontina vicino all' outlet di Castel Romano? Il mio monito ...mai più posare la prima pietra senza prima aver avviato i lavori delle relative infrastrutture per la mobilità !
Le infrastrutture per la mobilità sono altrettanto all'abbandono...
Il mitico corridoio per la mobilità eur - tor pagnotta - tor de cenci é evaporato nel nulla, 160 Milioni di euro, l'opera pubblica per la mobilità più grande di Roma dopo la B1, sono stati utilizzati come? Dell'intero percorso eur tor de cenci non se ne sa nulla eppure era il 50% dell' opera, del ponte sul raccordo che lo avrebbe ricollegato alle zone oltr in GRA non se ne sa nulla, l'ex sindaco ha modificato il progetto iniziale perdendo l'occasione di portare il corridoio oltre via dell' umanesimo fino alla Laurentina e poi tutti sappiamo delle tangenti per l'appalto dei filobus ma non sappiamo più nulla dei filobus, per ora visti solo in foto.
La metro D come un Unicorno é finita nel prontuario delle creature mitiche di Harry Potter, la Metro C é stata dimezzata raddoppiando i costi e triplicando i tempi di realizzazione, realizzando sulla carta numerosi km di nuove metropolitane ma di fatto avendo utilizzato per metà del percorso linee esterne già tracciate con la precedente ferrovia. L'intera rete tranviaria é ferma da decenni e sempre da decenni si discute di un prolungamento di un km del  tram 8 fino a Termini...
Cosa succederà quando la C si innesterà a San Giovanni? La metro A collasserà?
Corridoi della mobilità scritti sulla carta da Veltroni e addirittura messi nero su bianco nel piano regolatore scritto ormai più di sei anni fa, sono di nuovo rimessi in discussione nel 2014 cercando di capire tracciati e priorità. Una mozione popolare anni fa chiedeva con migliaia di firme di creare un tram dalla tiburtina all' EUR e allora partiamo da quello che vuole la gente!
Che fine ha fatto il progetto (per altro balsano ...solo automobilistico) del sottopasso dell' appia antica?
Dove sono le rotatorie previste sull'ardeatina?
E il piano quadro sulla ciclabilita? Ancora ci chiedono di valutare percorsi e idee...lo abbiamo già fatto e il Comune lo ha ratificato in un documento programmatico! Perché ora si propone una nuova ciclabile sulla Nomentana senza capo ne coda, dove l'auto la fa da padrona e la spezzetta, la frammenta a ogni passaggio di auto. Ci sono decine di esempi fallimentari da cui imparare: via Giulio Agricola, via Nobiliare, alcuni tratti della Via Laurentina, ecc. Le ciclabili non fluide, non sicure, non collegate fra loro, sono inutili ...anzi controproducenti. Il bike sharing romano é incommentabile, forse il monumento più alto all'incapacità di programmare e gestire la cosa pubblica. E ora si riparte, si parla di 80 nuove stazioni in tempi brevissimi, addirittura qualche mese fa si parlava di inizio primavera 2014!! Dove sta questa proposta di bike sharing? Quali sono le bici? Le tariffe? Non si sa neanche dove piazzare le 80 nuove stazioni...figuriamoci quanto ci vorrà per l'installazione. Un servizio di car sharing di pura facciata, poche stazioni in pochissime aree della città. Un car sharing così non cambia nulla nella mobilità di una città ...serve solo a riempire qualche slide in presentazioni ufficiali. Forse ci salveranno i privati della Mercedes, FCA e BMW in arrivo a in primavera ...forse.
Che fine ha fatto la funivia della magliana?
I sottopassi sulla Colombo che dovevano essere fatti insieme alla costruzione della nuvola?
La nuova direttiva Fiumicino-Roma su monorotaia, trenino, ecc.?
I fantomatici Phileas dei piani strategici di alemanno?
E' ora di dire basta...
Roma merita qualcosa di diverso!
Partiamo da pochi progetti ma concreti, prendiamo il piano quadro della ciclabilità, il piano regolatore e poco altro e tiriamo giù uno/due progetti da far partire magari a costi non faraonici e portiamoli a termine in questi prossimo 4 anni di giunta Mariniana...
Ripartiamo dai tram senza disdegnare le nuove tecnologie ove quest possano portare dei vantaggi(non so la monorotaia da Fiumicino all'EUR la vedo bene..). Ripartiamo dalle ciclabili, ma quelle vere... facciamo come a Londra e nel resto del mondo ...pensiamo a delle "autostrade della ciclabilità". Diamo priorità ai corridoi della mobilità...
Non lo so qualunque idea ma facciamo qualcosa!

15 luglio 2012

Piano Quadro Ciclabilità di Roma 2012

Documenti:
Piano Quadro della ciclabilità di Roma Prima Versione 2010
Piano Quadro della ciclabilità di Roma Prima Versione 2011

Sono passati 2 anni e mezzo dalla presentazione in giunta del Piano Quadro della Ciclabilità di Roma (versione 2010) e ormai quasi 6 mesi (24/04/2012) dall'approvazione definitiva in Giunta del Piano quadro stesso.
Dal Portale del Comune di Roma:
"Piano quadro ciclabilità, via libera dall'Assemblea Capitolina
Roma, 24 aprile – Oltre 1000 chilometri di piste entro il 2020, con un investimento di 170 milioni di euro. Queste le cifre del Piano quadro della ciclabilità approvato all’unanimità dall’Assemblea capitolina.
La delibera, ha commentato il sindaco Gianni Alemanno, “risponde finalmente alle richieste di chi vuole utilizzare con sicurezza le due ruote ecologiche. Roma avrà centinaia di piste ciclabili in più, sul Lungotevere, nel centro storico, in collegamento alle fermate delle metropolitane e alla Stazione Termini. Un passo in avanti nello sviluppo e nella modernizzazione della nostra città, indispensabile per implementare la mobilità sostenibile, necessario per la salvaguardia dei ciclisti e doveroso per tutti coloro che amano Roma e la desiderano ancora più bella e vivibile”.
La delibera che dà il via al piano prevede l'obbligo di destinare una quota (circa il 10%) del ricavato delle multe alla realizzazione delle nuove piste ciclabili e alla manutenzione di quelle esistenti. 
Il provvedimento rimanda poi a un regolamento che pianifica l'estensione della rete ciclabile, coinvolgendo nella progettazione sia i Municipi sia gli uffici tecnici incaricati di interventi che dovranno armonizzarsi con la costruzione delle piste.
"A partire da oggi – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Marco Visconti - è dunque necessario mettere in campo tutti gli strumenti amministrativi a nostra disposizione per superare la frammentazione delle competenze che da sempre ha limitato lo sviluppo della rete ciclabile, in modo da rendere certa e definitiva l’attuazione del Piano Quadro”. 
I tratti realizzabili a breve scadenza sono quelli nelle zone Appia, Tor de’ Cenci, Caffarella e Roma-Fiumicino. 
Per agevolare la mobilità sulle due ruote, infine, sono previsti stalli per le biciclette nei nodi di scambio come stazioni metro e ferroviarie, parcheggi e aree davanti alle scuole. 
Il presidente della commissione Ambiente, Andrea De Priamo, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: ''La delibera rappresenta un punto di partenza, anche grazie al lavoro fatto dalle associazioni, perchè Roma diventi veramente una città ciclabile”.
24 APR 2012 – PR e PV"

Sin dalla prima versione del Piano Quadro presentata in Giunta e ai cittadini il 24/03/2010, si è parlato di una rete di piste ciclabili che il Comune non solo intendeva immaginare, ma progettare e realizzare nel brevissimo periodo.
Di seguito una utilissima tabella riepilogativa estrapolata dal documento ufficiale "Indagine sulle piste ciclabili a Roma (dicembre 2010)" presentato il 16/12/2012 da Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma.

Ora siamo a metà del 2012 e troppe cose non tornano.
Il Piano quadro approvato definitivamente in Giunta il 24/04/2012 ancora non è stato pubblicato nella sua versione documentale, nessun cittadino ha avuto modo di visionare il testo o le mappe allegate. Ma allora mi domando cosa è stato approvato, se il testo non era compiuto? Forse era l'emergenza creata dal gruppo salvaciclisti che aveva organizzato pèer il 28 Aprile una manifestazione ai fori a spingere la giunta a votare in tutta fretta il 24 Aprile un Piano non completo?
Ancora oggi 2012 in fase di approvazione di questo fantomatico Piano Quadro si vaticinava di 1000 Km di piste ciclabili nel 2020, ma come è possibile dire una enormità del genere...
Dove sono le piste ciclabili che comporrebbero questi ormai famosi 1000 Km, alcune di queste dovevano essere le famose piste ciclabili finanziate (dalla giunta Veltroni nel 2005/2006). In 4 anni e mezzo questi soldi sono rimasti inutilizzati, neanche un metro di questa piste è stato realizzato. Perchè non si è realizzato un metro di ciclabile?
Alemanno ha poi messo nero su bianco (ancora nel Piano quadro versione 2011) che entro il 2013 arriveranno altri Km di ciclabili, dove sono i progetti e dove sono i cantieri...
Il presidente della Commissione ambiente De Priamo ha più volte sbandierato la realizzazione del GRAC, dove sono i progetti?
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Pubblico/?id=3.0.4112477749
http://www.andreadepriamo.it/index.asp?page=notizie_view.asp&id=709
http://www.romacapitalenews.com/ecologia-presto-il-grande-raccordo-anulare-della-ciclabilita/
https://www.facebook.com/notes/andrea-de-priamo/piano-quadro-della-ciclabilit%C3%A0-de-priamo-pdl-continua-rivoluzione-ecologica-dell/391462708701

Non è possibile una capitale mondiale abbandonata sui uno dei temi più interessanti per combattere smog, mobilità, ecc.
Tutti i sindaci delle più grandi capitali mondiali basano le loro politiche di mobilità urbana sulla bicicletta, e noi non siamo in gradi uscire da un tunnel lungo ormai 4 anni e mezzo!

28 giugno 2012

Filobus Laurentina Trigoria

Dream Rockets and Balloons
Comincio questo Post scusandomi con tutti i lettori per la mia lunghissima latitanza....
E ritorno a scrivere sul progetto del corridoio della Mobilità Laurentina-Tor Pagnotta, forse una delle opere meno conosciute dal grande pubblico degli ultimi 30 anni.
Orma l'opera in se assomiglia ad uno di quei mostri dei film anni 60, un blob disarticolato che invade le città americane, con movimenti imprevedibili e a volte ridicoli se visti rispetto alla tecnologia odierna.
Un progetto senza capo ne coda, o a volte con troppi capi e troppe code.
Fin troppe volte ho parlato del balletto delle date su questo blog, ma ora siamo arrivati al ridicolo...dopo anni di progetti e anni di lavori ancora si brancola nel buio...
Di oggi l'articolo su Metro:
"Il cantiere per la realizzazione del corridoio della Mobilità Laurentina-Tor Pagnotta entra in una nuova fase di lavorazione.
La nuova tappa, che avrà effetti sulla viabilità di via Laurentina dal 3 al 6 luglio, interesserà l’apertura che attraversa lo spartitraffico e consente ai veicoli di immettersi in via Celine per i veicoli che provengono dal Grande Raccordo Anulare.
...
I lavori, per questo tratto di corridoio, dovrebbero concludersi entro il 2012 e, una volta aperto, i filobus ci metteranno 18 minuti per arrivare da Tor Pagnotta alla metro B. 
Successivamente, si passerà al completamento del tracciato fino a Trigoria, realizzando anche il collegamento veloce con il Campus Biomedico, con altri 5 chilometri di corsia protetta e con alcuni parcheggi di scambio."
Premesso che del tratto Tor de Cenci, sin dall'inizio compreso nel progetto tanto da darne il nome, non si parla più...
Concentriamoci su tratto con i lavori in corso...
Entro il 2012 dovrebbero concludersi i lavori per collegare Tor PAgnotta alla metro B.
Dovrebbero...? Ma come dovrebbero, mancano 6 mesi e ancora non si sa la data finale?
E poi il ponte sul raccordo si sta realizzando? Altrimenti andrebbe specificato Via di Tor PAgnotta e non Tor Pagnotta. A proposito del ponte sul GRA nessuna notizia....
Unica nota positivia si ricomincia a parlare del proseguimento verso Trigoria come imminente, addirittura appena dopo il Dicembre 2012 si passerà al completamento del tracciato fino a Trigoria....

23 febbraio 2012

Salviamo i ciclisti - 2a fase

Dublin_City_Cycle_2009 (28)


Sindaco Alemanno,
come avrà già avuto modo di apprendere dalle notizie degli ultimi giorni, l’Italia si posiziona al terzo posto in Europa per mortalità in bicicletta. Negli ultimi 10 anni ben 2.556 ciclisti hanno perso la vita sulle nostre strade ed è per porre freno a questa situazione che due settimane or sono abbiamo lanciato in Italia la campagna #salvaiciclisti con cui abbiamo chiesto al Parlamento italiano l’applicazione degli 8 punti del Manifesto del Times. In questi i giorni il Parlamento sta facendo la propria parte ed una proposta di legge sottoscritta da (quasi) tutte le forze politiche è pronta per la presentazione alla Camera e al Senato. Senza il suo preziosissimo contributo di amministratore locale, però, anche la migliore delle leggi rischia di restare lettera morta ed è per questo chiediamo la sua adesione alla campagna #salvaiciclisti per il miglioramento della sicurezza dei ciclisti nella sua città. Aderendo a #salvaiciclisti si impegnerà quindi a:
  1. Garantire l’applicazione a livello locale degli 8 punti del Manifesto del Times per le aree di competenza comunale, 
  2. Formulare le opportune strategie per incrementare almeno del 5% annuo gli spostamenti urbani in bicicletta nei giorni feriali, 
  3. Contrastare il fenomeno del parcheggio selvaggio (sulle strisce pedonali, in doppia fila, in prossimità di curve ed incroci, sulle piste ciclabili), 
  4. Far rispettare i limiti di velocità stabiliti per legge e istituire da subito delle “Zone 30? e “zone residenziali” nelle aree con alta concentrazione di pedoni e ciclisti, 
  5. Realizzare, qualora mancante, un Piano Quadro sulla Ciclabilità o Bici Plan, 
  6. Monitorare e ridisegnare i tratti più pericolosi della città per la viabilità ciclistica di comune accordo con le associazioni locali, 
  7. Redigere annualmente un documento pubblico sullo stato dell’arte nel proprio comune di competenza della viabilità ciclabile indicando i risultati dell’anno appena trascorso e gli obiettivi futuri, 
  8. Dotare ogni strada di nuova costruzione o sottoposta ad interventi straordinari di manutenzione straordinari con un percorso ciclabile che garantisca il pieno comfort del ciclista, 
  9. Promuovere una campagna di comunicazione per sensibilizzare tutti gli utenti della strada sulle tematiche della sicurezza, 
  10. Dare il buon esempio recandosi al lavoro in bicicletta per infondere fiducia nei cittadini e per monitorare personalmente lo stato della ciclabilità nella sua città

È perché riteniamo che la campagna #salvaiciclisti sia dettata dal buon senso e da una forte dose di senso civico che chiediamo un suo contributo affinché anche in Italia il senso civico e il buon senso prendano finalmente il sopravvento.

Chiunque volesse contribuire al buon esito di questa campagna può condividere questa lettera attraverso Facebook, attraverso il proprio blog o sito, attraverso Twitter utilizzando l’hashtag #salvaiciclisti e, ovviamente, inviandola via mail al sindaco della propria città e ai sindaci delle città capoluogo di regione. Il gruppo su Facebook sta aspettando nuove idee per continuare la campagna.
Hanno aderito alla seconda fase della campagna #salvaiciclisti:

http://www.magociclo.blogspot.com/
http://piciclisti.wordpress.com
http://amicoinviaggio.it
http://rotafixa.it
http://biascagne-cicli.it
http://nuovamobilita.wordpress.com
http://mazzei.milano.it
www.ediciclo.it
www.ciclomundi.it
http://festinalente.ztl.eu
http://milanonmybike.blogspot.com
http://areabici.blogspot.com
www.greenme.it
www.bicizen.it
http://Fiab-onlus.it
http://LifeGate.it
http://lifeintravel.it
http://Lucaconti.blogspot.com
www.raggidistoria.com
http://www.ciclonauti.org
http://riky76omnium.wordpress.com
http://34×26.wordpress.com
http://ilikebike.org
http://rotalibra.wordpress.com
http://mammiferobipede.wordpress.com
http://Urbancycling.it
http://biciebasta.com
http://muoviequilibri.blogspot.com

13 dicembre 2011

GSA - Grande Sentiero Anulare

Come anticipato ormai da un anno e mezzo percorro il mio percorso casa lavoro (circa una volta a settimana) in bicicletta. Qui il mio primo post Tuscolana EUR è sceso in pista.
Ora un amico ha realizzato un filmato fantastico che descrive un idea ... muoversi a Roma in bicicletta attraverso i  Parchi e le poche ciclabili esistenti.
Il tracciato proposto nel tratto Parco Acquedotti, Tor Fiscale, Caffarella, Appia Antica e PArco Scott ripercorre una parte del mio stesso tracciato!

23 novembre 2011

Ponte ciclopedonale Via di Tre Fontane

Dopo un anno di segnalazioni da parte dei cittadini, la situazione sul ponte ciclopedonale della pista Laurentina-Tre Fontane è rimasta immutata: buio totale.


13 luglio 2011

Stato dell'arte mobilità ciclabile a Roma


Pubblico di seguito email e lettera inviata dal gruppo Ciclomobilisti (me compreso) e dal coordinamento Di Traffico Si Muore all'indirizzo del Sindaco di Roma e degli Assessori competenti relativamente allo stato dell'arte delle attività intraprese dalla attuale giunta rispetto alla mobilità ciclabile.

"Egregio Sindaco di Roma,
Egregi Assessori,

Il 20 aprile scorso in un incontro presso l’Assessorato all’Ambiente alla presenza degli Assessori Visconti ed Aurigemma, di un delegato dell’Assessore Ghera e del capogruppo PDL al Consiglio Municipale Luca Gramazio, erano state fatte precise affermazioni circa l’approvazione del Piano Quadro della Mobilità entro fine giugno 2011, oltre a numerose promesse circa la messa in atto di azioni a costo zero per favorire la mobilità ciclabile della Capitale.

In occasione di tale incontro l'Amministrazione si impegnò formalmente ad adempiere ad una serie di richieste delle associazioni presenti, ma purtroppo riscontriamo che da Aprile ad oggi poco o nulla è stato fatto e anzi si è ulteriormente perso valore della ciclabilità sulle piste esistenti che sono state (e sono) occupate, danneggiate, sfruttate come parcheggio o peggio come aree da svendere per le solite "feste estive", senza alcuna considerazione per gli utenti della mobilità dolce.

Ed infine nulla, neanche una parola verso chi in questi anni si è sforzato di capire, di dialogare, di superare qualunque appiglio potesse essere considerato di ostacolo alla realizzazione di un piano per la mobilità ciclistica.
Nemmeno i decantati tavoli unificati interassessorato per individuare soluzioni pratiche ed a costo basso o nullo, di cui ne è stato convocato l'ennesimo per il prossimo 26 luglio, hanno prodotto alcunchè da parte dell'Amministrazione.

In allegato inviamo l'elenco degli impegni che erano stati presi e lo stato di avanzamento delle attività punto per punto, al quale ci auguriamo vorrete dare finalmente una risposta seria ed adeguata, non con le solite promesse e rinvii, ma con i fatti concreti.

Distinti saluti

gruppo Ciclomobilisti - coordinamento Di Traffico Si Muore
"

Link alla Lettera allegata

28 giugno 2011

Filobus Eur Laurentina: la debacle!?

napoleon, post-waterloo

Solo ieri scopro questo articolo su romatoday.it:

Articolo RomaToday del 27/06/2011

Dove tranquillamente/candidamente il giornalista riporta una notizia, che se fosse confermata, sarebbe un terremoto per la mobilità futura del quadrante sud di Roma:
"...
Un altro motivo di preoccupazione è dato dall’annullamento di uno dei punti cardine del progetto: il cavalcavia sul raccordo anulare. “Si trattava di un’opera necessaria, fondamentale, perché avrebbe permesso l’attraversamento del G.R.A. da parte del filobus – spiega Andrea Gargano, coordinatore del circolo PD di Laurentina – ma ci sono stati ritardi sui lavori da parte di Caltagirone, ed i costi sono lievitati. Adesso non si farà più. Ma se Caltagirone  avesse incominciato per tempo – conclude Gargano – ce l’avrebbe fatta. Invece ora il comune non ha la disponibilità economica per coprire la differenza di costi e senza cavalcavia  i lavori del filobus sono inutili, rispetto al progetto iniziale.
..."
Questo sta a significare la fine del progetto Filobus lungo la Laurentina a meno di ulteriori cambi di percorso in corso d'opera... una Waterloo della mobilità.
Il lungo e periglioso percorso del Corridoio della mobilità si sta infrangendo sull'opera chiave di tutta l'opera il cavalcavia sul GRA.

Il 15 Febbraio nel mio post Filobus Eur Laurentina: tempo di predizioni! scrivevo:

"...
come supponevo, avendo visto di persona le attività in corso, emergono 2 grossi dubbi:
....
- Quando inizieranno i lavori seri? Ossia il corridoio vero e proprio? Il ponte sopra al GRA?
..."

Se fosse vero questo vorrebbe dire che il filobus si fermerebbe con il capolinea su Via di Tor Pagnotta?
Senza raggiungere gli ormai strategici quartieri di TorPagnotta 1 e 2, Castel di Leva e nel percorso futuro anche l'ormai popolosissima Trigoria con annesso Campus Bio Medico...
Spero vivamente in una smentita della notizia

02 maggio 2011

Bike to Work Day 2011 - Roma 12 Maggio 2011

Anche quest’anno i ciclomobilisti, nel mese di maggio, con un ideale gemellaggio con l’evento della baia di San Francisco, organizzano il BIKE TO WORK DAY un giorno in cui si lascia l’auto a casa e si utilizza la bicicletta per recarsi a lavoro. 
Giovedì 12 maggio 2011, vi proponiamo di tirar fuori dalle cantine e dalle soffitte le vostre bici per usarle insieme a noi per andare al lavoro. 
Nella giornata saranno definiti alcuni punti di ritrovo, dove poi partire insieme alla volta della propria sede di lavoro (in particolare qui propongo i miei percorsi Tuscolana - EUR). Per chi volesse muoversi in compagnia o avere dei consigli sul percorso migliore, può partire in compagnia di un “tutor”, persone che quotidianamente utilizzano la bicicletta e che si sono rese disponibili per quella giornata a condividere il proprio percorso ed esperienza partendo da vari punti di Roma per arrivare nei punti di ritrovo, maggiori dettagli qui.
La bicicletta consente di muoversi da porta a porta: da casa al lavoro o a scuola, senza interruzioni, con possibilità di parcheggio nelle immediate vicinanze del punto di arrivo. Se la distanza che si deve percorrere è di 5-6 km, il tempo impiegato risulta mediamente inferiore a quello necessario per spostarsi con l’auto. 
Insomma non inquinante, silenziosa, economica, discreta, elegante e vitale, la bicicletta è il mezzo ideale per gli spostamenti in città.
Muoversi in bicicletta in una città come Roma non è semplice, ma non è neppure impossibile, anzi muoversi in bicicletta porta a vivere in maniera più critica ed attenta il proprio viaggiare quotidiano, con una buona dose di ottimismo e serenità, perché consapevoli che l’esempio e il dialogo senza pregiudizi sta portando sempre più persone a pedalare a Roma e sempre più ciclisti a partecipare.

La partecipazione è gratuita ed autogestita, si tratta di convincere più persone possibile a recarsi al lavoro in bicicletta, possibilmente indossando un gilet giallo (di quelli che si tengono in auto) ed un casco. 
Sotto gli appuntamenti previsti per la zona di arrivo EUR.


Visualizza BIKE to WORK DAY - ROMA EUR 12/05/11 in una mappa di dimensioni maggiori

Materiale scaricabile dal sito dei Ciclomobilisti:
Guida Bike to Work (PDF 1,4 MB)
Volantino (PDF 228 KB)