04 giugno 2015

Metro C Fermata Chiesa Nuova

COBI Tiger I – Knocked Out

Metro C Fermata Chiesa Nuova: la nuova Stalingrado

Quello che sto per scrivere è forse il post più sofferto... ma credo anche il più sentito.
E reputo necessario scrivere anche cose che potrebbero risultare scomode...
Premetto, non abito a Piazza Navona, non faccio parte di nessuna corrente politica ne di associazioni che potrebbero avere interessi sul tema, ne tanto meno lavoro per RomaMetropolitane ;-)
Non me ne vogliano i vari comitati, forumer e blogger "amici" da metroxRoma a skyscrapercity, ecc.
se una voce esce fuori dal coro.

La fermata Chiesa Nuova della Metro C secondo la mia personale valutazione, sta diventando la Stalingrado della campagna di rinnovamento del TPL Romano. Dopo le sconfitte su tutto il fronte "Russo" (Argentina e Risorgimento), e le battaglie onerose in termini di risorse temporali ed economiche che si stanno affrontando su tutti i fronti delle precedenti tratte, compresa l'attuale lavorazione sui Fori e su Piazza Venezia, Chiesa Nuova potrebbe diventare l'apice della disfatta.

E' dal maggio 2008, dal giorno dopo delle elezioni comunali che decretarono la vittoria di Alemanno che siamo tutti consapevoli che costruire Metropolitane a Roma e in particolare nel centro di Roma è missione ardua. Siamo nel 2015 e ancora su vari siti, forum e blog si discute di rete di Metropolitane su Roma, basandosi su quanto riportato sull'ultimo Piano Regolatore approvato. Si parla di Metro D come se fosse pronta ad essere realizzata... 

A fine Febbraio 2008 RomaMetropolitane scrive in un comunicato:
"Le attività dei cantieri della tratta S.Giovanni–Pantano, la prima ad entrare in esercizio nel 2011, procedono regolarmente ed in anticipo di circa 23 mesi rispetto al cronoprogramma di gara. "

A inizi Maggio ci si sveglia tutti dal sogno ed escono i primi dati reali:
"A precisazione e correzione di alcune notizie pubblicate in questi giorni, Roma Metropolitane e il Contraente Generale Metro C Scpa (costituito dalle imprese Astaldi, Vianini, Ansaldo, CCC e CMB) rendono noto che i lavori della Linea C procedono speditamente con l’obiettivo di mettere in esercizio la 1° tratta funzionale dalla stazione di testa “Monte Compatri/Pantano” alla stazione “Parco di Centocelle” entro il 2011, e la tratta funzionale dalla stazione “Monte Compatri-Pantano” alla stazione “Lodi” nel secondo semestre del 2012."

Ed è una piccola anteprima di quello che verremo a capire solo nel corso degli anni 2009-2015 ...

Il problema legato alla costruzione di Chiesa Nuova è più ampio di quello che si possa percepire dalla diatriba "realizzazione si .. realizzazione no" di una singola stazione.
Il vero nodo da sciogliere è un altro ... è possibile costruire Metropolitane nel centro di Roma nel 2015? O meglio, con quali risorse in termini di tempi e costi è possibile costruire Metropolitane nel centro di Roma nel 2015?

Dalle ultime pianificazioni sta emergendo che per realizzare una metropolitana a Roma ci vogliono circa 25 anni dalla fase di progettazione alla fase di esercizio, sfruttando come nel caso della C un lungo tratto in esterna e sacrificando stazioni strategiche centrali.
In termini di costi, essendo stato eliminato il Ponte sullo stretto, da anni la metro C è l'opera più costosa che si sta realizzando in Italia (aspetto smentite se mi sbaglio).
A Roma è possibile costruire su una forma urbis densa e stratificata da duemila anni di storia?

Gli ultimi sette anni di annunci, ritardi e comunicazioni ufficiali da parte del Comune, Sindaci, Assessori, Roma Metropolitane, MetroC sono andati solo in una direzione ... il fallimento della "Campagna di Russia". A vederla da fuori la Russia è un territorio sconfinato, terreno di facili conquiste(Basta ricordare le presentazioni che facevano Tozzi e Veltroni ad Aprile 2008)... ma una volta dentro diventa territorio ostile e difficile da sconfiggere.
E l'inverno delle risorse economiche è ormai alle porte. La metro C non può diventare per 25 anni la divoratrice di tutte le risorse economiche di una Capitale, di una regione e in parte di una Nazione...C'è qualcosa che non va.
Ora le truppe di RomaMetropolitane e del Comune sono ferme ad un punto di svolta, la Stalingrado del TPL romano.
Io vedo all'orizzonte odore di disfatta, e forse l'ha percepito pure Marino.
Ci sono 3 possibilità:

  1. Avanti tutta: proseguire imperterriti, alla strenua ricerca di risorse economiche. Combattere metro su metro, porta a porta per cercare di portare a casa una stazione nell'ansa barocca. Con la possibilità di far saltare tutte le pianificazioni e alla fine con l'arrivo dell'inverno russo andare incontro a problemi economici difficilmente risolvibili (CIPE, Regione, ecc.)...
  2. Exit Strategy: Ritirata strategica, si fissano poche posizioni conquistate e si torna a casa. Ok ci siamo sbagliati, arrivati a Piazza VEnezia si tira il freno a mano e si scende tutti dal treno.
  3. Piano B: ok, Stalingrado non è conquistabile si punta comunque a prendere parte della Russia, magari mirando a Città meno difficili da prendere. Tunnel lungo a piacere che da Piazza Venezia sbuca a Castel Sant'Angelo oltre il Tevere, puntando dritti alla Metro A. Il turista si muove agevole sull'asse SanPietro Vnezia/Colosseo/SanGiovanni e in parte si sacrifica con una passeggiata a piedi se si trova a Piazza Navona. Da i dati raccolti da i vari comitati con una distanza media da una stazione di 650 metri buona parte del centro rimarrebbe scoperto... io tutte le mattine da 10 anni faccio 850 metri per arrivare alla metro, ma non vedo il problema.
Vabbè, l'avete capito ... sono per il piano B proposto dal Comune, usciamo prima possibile da questa idrovora della metro C, entro il 2024. Nel frattempo ripensiamo le nuove linee ... ormai già vecchie presenti nel PRG. Per la Metro D così come pensata non è proponibile/fattibile, tanto più che doveva essere fatta con Project Financing. Deve attraversare n volte il Tevere e bucare tutto il centro, passando a quote profondissime dovendo sottopassare varie linee di Metro, comportando stazioni che sono pozzi senza fondo. 
Ripensiamo a linee tangenziali o almeno che girano attorno al centro.


地下鉄大通駅レゴ

18 maggio 2015

Corridoio della mobilità Tuscolana - EUR

Transience

Roma anno 2082 d.c.
Scovato il progetto perduto...
Dalle nebbie della storia è spuntato il progetto del
Corridoio della Mobilità 
Tuscolana - EUR
Era conosciuto solo perché tracciato in antichi manoscritti, che gli antichi Romani a seconda del dialetto chiamavano: Piano Regolatore, PGTU o PMS
Nelle piazze della capitale solo pochi vecchi cantori narravano di antichi disegni, di mappe misteriose e di mitiche infrastrutture. I più erano considerati dei pazzi.
Da anni il corridoio era considerato alla stregua della pietra filosofale o dell'araba fenice.
Ma ora un noto archeologo ha messo insieme i pezzi del puzzle...tracce, mappe, documenti cartacei, progetti di altri corridoi (Anagnina-TorreAngela) e ha provato a trovare il bandolo della matassa.




Capolinea Circonvallazione Tuscolana


Incrocio Ardeatina


Via di Vigna Murata


Capolinea Laurentina


Questo post è solo una provocazione, uno stimolo, un sasso gettato in un mare di immobilità...
Un pò di immagini prese da google miscelate al progetto di Metropolitana Leggera Anagnina Torre Angela hanno generato questo post...
Il progetto di metropolitana Anagnina Torre Angela è interessante e per me ben fatto, con soluzioni in sotterranea e sopraelevate riesce a trovare compromessi che potrebbero permettere di superare l'ostacolo naturale del Parco degli Acquedotti e Appia Antica.
Ovviamente è tutto da studiare e verificare ... però può essere un inizio.

14 maggio 2015

GRAB, non è la mia guerra...

Max Heat II

Qualcuno non gradirà questo post, ma sento la necessità di scrivere qualcosa su GRAB - Grande Raccordo Anulare delle Bici.

Forse l'argomento di ciclabilità più trattato in Italia negli ultimi giorni.
Una pagina Facebook che ha raggiunto i 2000 mi piace in pochi giorni.
Ne parlano Sindaci, Ministri, Giornali, siti web, blog, ...

ANSA: ""Sul Grab (Gra per le biciclette ndr) abbiamo una riunione operativa con il ministro Delrio domani in cui valuteremo il bilancio per la ciclabilità dell'anello che circonda la città. So che da parte sua c'è molto entusiasmo nel finanziare un progetto che può essere realizzato prima dell' inizio dell'anno Giubilare, ovvero prima dell'8 dicembre 2015.
Il Grab non sarà solo un esperimento nazionale ma avrà rilevanza internazionale". Lo ha detto il sindaco Marino"
"Si parte da un Giubileo low cost, con le tende per «pellegrini, turisti e anche operatori» e si arriva, immancabilmente, ai soldi che serviranno per alcune opere di «ricucitura» cittadina: come il famoso GRAB, il raccordo delle piste ciclabili. Ignazio Marino ne ha già parlato con Graziano Delrio, ministro dei Trasporti, biker cittadino per passione (è facile, la sera, passare per piazza Fiume, svoltare verso il liceo Tasso e proseguire verso casa), che si è detto pronto a «investire la cifra necessaria, tra i due e i quattro milioni di euro», anche se per avere una stima più puntuale bisognerà aspettare il progetto definitivo."

Cosa ha di famoso questo GRAB?
Chi ha deciso che questa opera sia prioritaria?
Nel Piano Quadro (unico documento ufficiale non se ne parla)?
Che c'entra il GRAB con il Giubileo?

Politici e commentatori dell'ultima ora salgono sul carrozzone, di seguito uno dei tantissimi post.
VentoNuovo:"‘Il progetto del Grande raccordo anulare ciclabile è la dimostrazione di come sia possibile intervenire su un territorio oltre le logiche delle Grandi Opere: con strategie poco costose, utili, di basso impatto ambientale, accolte con favore dalle istituzioni territoriali e dai cittadini, all’interno di un piano organico per la difesa e la valorizzazione del suolo’.
Lo dichiara in una nota il sen. SEL Massimo Cervellini, vice presidente della Commissione Lavori pubblici, commentando la notizia, pubblicata oggi da ‘Il Fatto quotidiano’, del progetto del Grande raccordo anulare ciclabile (Grab).
‘Il Grab rappresenta un’infrastruttura leggera preziosa in termini di mobilità, sviluppo sostenibile e  valorizzazione turistica del nostro meraviglioso territorio, oltre che fuori dalle logiche della corruzione che hanno funestato le Grandi Opere: va quindi pensata bene nella fase di progettazione, di integrazione e armonizzazione delle infrastrutture già esistenti, cogliendo l’occasione offerta, anche dal punto di vista degli investimenti, dal Giubileo straordinario."

Cosa aggiunge in termini di mobilità questa infrastruttura? Credo nulla o quasi, se si intende per mobilità la volontà di spostarsi da un punto all'altro della città in sicurezza, comodità e tempi certi in ogni orario della giornata e tutti i giorni dell'anno.
L'attraversamento di Parchi che di urbano non hanno nulla (da un certo punto di vista fantastici, ma non in termini di mobilità) presuppone che per sei mesi l'hanno sono inutilizzabili dalle 17:00 in poi.
Per non parlare nei casi di pioggia.
Le sponde del Tevere sono utilizzabili circa 4 mesi l'anno.
Sicuramente ha una valenza naturalistica e turistica, comunque non credo utile al tipo di turismo giubilare.

All'interno di quale piano organico si pone il GRAB? A me sembra la proposta ragionata di un singolo se non di un piccolo gruppo. Conosco chi ha dato vita a questa proposta, e lo stimo per le sue proposte, le sue idee innovative in termini di mobilità e ciclabilità, e per le battaglie giornaliere per portare avanti una nuova logica di mobilità.

Ma questa non è la mia guerra....

Blue Sky
L'enorme successo che ha avuto questa idea mi fa nascere il dubbio che, questa proposta a costo quasi zero, sia l'ultima ciambella di salvataggio di un Sindaco che da anni parla di ciclabilità senza aver mai realizzato nulla.
Con questa storia del GRAB ora tutte le risorse in termini economici e di persone saranno investite in questa opera, perdendo di vista i reali obbiettivi posti nero su bianco su Piano Quadro della Ciclabilità e su PGTU. Mi sembra come quando per le Olimpiadi si costruiscono solo strade da e per lo stadio...
Posso serenamente dire che il GRAB non mi interessa, e credo che non interessa neanche ai cittadini che tutti i giorni si spostano per lavoro, per studio o per altro sulle strade di Roma... Marco non me ne volere...

12 maggio 2015

EUR: il centro del mondo

Snail traffic jam

Notizia di ieri...Telecom realizzerà alle torri dell'EUR (ex Finanze) una sua sede...

Repubblica: "L'EUR si sveglia con il nuovo progetto negli occhi: la cittadella della Telecom che farà risorgere le Torri anni Sessanta firmate da Ligini. Un concorso di architettura che dovrà soprattutto riprogettare gli spazi tra le tre strutture alte 17 piani. Poi arriveranno i cinquemila e cinquecento dipendenti ...."
5500 dipendenti!
Cosa accadrà quando sarà attiva questa nuova sede, aprirà il nuovo centro congressi /Nuvola di Fuksas), aprirà il nuovo mega albergo di fronte al centro (la lama), aprirà il nuovo acquario e risorgerà il nuovo LunEUR???
E il nuovo stadio a due passi?
Il traffico impazzirà e ci si muoverà come in una corsa tra lumache.
La metro B collasserà...

E' ora di mettere mano alla mobilità pubblica di collegamento con l'EUR realizzando i passanti da OVEST (Fiumicino) e da EST (Tuscolana).
Non ci vuole uno scienziato per capire che già ora l'EUR è l'ombelico di Roma per la mobilità.
Basta attivare google map con la gestione del traffico e vedere i dati non in tempo reale ma medi per orario.
Di seguito una analisi alle 8:30 di un martedì medio.

L'EUR è un quartiere "isolato", con connessioni solo da NORD e da SUD.
La priorità non sembra essere collegare Ponte Mammolo a Subaugusta (la Togliatti sembra relativamente impattata). La vera esigenza è puntare dritti all'EUR! A essere caricate dal traffico privato sembrano essere il GRA e Tangenziale-Colombo, mentre per la mobilità pubblica la B è al collasso.
La priorità dovrebbe essere cercare di fare un bypass, metroC-MetroA a una media altezza (Subaugusta) per arrivare dritti su Via di Vigna Murata e la metro Laurentina.

07 maggio 2015

PGTU vs Mobilità Ciclabile

[317/365] Popular Trick

Dal sito del Sindaco Marino (il Sindaco in Bici...):
"Approvato il PGTU, un piano coraggioso per rinnovare la città"
"Stiamo tornando a una piena legalità amministrativa e lo facciamo con un piano coraggioso che integra il trasporto tradizionale con quello più rispettoso dell’ambiente, che punta alla cura del ferro, alle piste ciclabili, alle pedonalizzazioni."

Con rimando alla notizia riportata sul sito istituzionale del Comune di Roma:
"Piano generale traffico, una risposta organica al "problema dei problemi""

Dove si rimanda a "Per una sintesi esauriente del piano, vedi le schede." (01 Aprile 2015)

Dalle schede:
"Situazione attuale Ciclabilità: ferma allo 0,6%. Nessun intervento mirato nonostante la crescente domanda potenziale"

"Obiettivi  Ciclabilità: 
2% d’uso sistematico entro 2 anni;
4% in 5 anni (10% nel centro storico)"

Però ... roba grossa! Chissà che investimenti! Chissà che novità!

"Realizzazione di reti ciclabili locali + Ricucitura e sviluppo della rete ciclabile principale"

Mi sembrano parole già sentite ... ma stiamo a vedere


E' la stessa immagine di Febbraio 2014!!!

http://tuscolanaeur.blogspot.it/2014/02/pgtu-roma-ciclabilita.html

Già oltre un anno fa dicevo:
"Caspita ... dal 2016 completeranno l'anello Tangenziale Ciclabile!!
Però... un opera da milioni di euro!
Da dove usciranno questi fondi? Già solo questo progetto sarebbe una vera sfida alle già disastrate casse comunali, se poi immaginiamo che sarà realizzato in parallelo a decine di altre piste ciclabili, zone pseudo pedonali, migliaia di stalli in tutte le scuole e altre decine di interventi tutto ciò sembra a dir poco miracoloso... Ma ancora di più riuscirà mai a passare questo nuovo anello su Via di Tor Carbone? Qualcuno ha avvertito i tecnici comunali che da neanche un anno è stata completata l'illuminazione su via di Tor Carbone con pali messi sul ciglio della strada? Un  progetto di così ampio respiro finito entro il 2016 dovrebbe essere già entrato nella fase progettuale, e allora dove sono i progetti? 
Sembra assurdo esporsi con date così stringenti con progetti così giganti, eppure era già successo nel piano quadro la stessa opera doveva essere finita entro il 2013!"

Ora è passato un anno ... e ancora come data realizzazione vedo 2016!
Aggiungo, ora dovrebbero partire i lavori delle rotatorie sull'Ardeatina, ma qualcuno si è ricordato di questo passaggio ciclabile.... presente anche nel Piano Quadro Ciclabilità?

Marino basta conigli dal cappello!
Aspettiamo fatti.

24 aprile 2015

STATUS: Scenari Trasportistici Misteri Misteriosi

LochNess- Scotland

Apparizioni, sparizioni, misteri, ombre...
La mobilità pubblica a Roma solo per poche ore ha avuto uno scenario a Medio Periodo, poi il tutto si è dissolto nelle nebbie, come nella migliore tradizione scozzese.
All'improvviso la sera del 22/04/2015 i documento fresco di pubblicazione è stato rimosso dal sito dell'Agenzia della Mobilità
Rimossa e rivista anche la numerazione...

Cosa c'era di così scomodo, era solo una bozza? Perche rimuovere solo lo scenario a medio termine?

Fortuna vuole che lo avevo salvato.... ;-)
Eccolo sotto

20 aprile 2015

STATUS: Scenari Trasportistici e speranze infrante

A volte a forza di aspettare un moderno collegamento tra Tuscolana e EUR vien voglia di passare al lato Oscuro....

Freschissima è la pubblicazione aggiornata dell'ennesimo documento di programmazione:

STATUS
Scenari Trasportistici e Ambientali per un Trasporto Urbano Sostenibile (S.T.A.T.U.S.)
La mobilità a Roma di ieri, oggi e sviluppi futuri
"Accanto al PGTU, che per natura ha un arco temporale di azione di breve periodo (4-5 anni), l’Amministrazione con l’ausilio dell’Agenzia della Mobilità sta lavorando al Piano Urbano della Mobilità (PUM), la cui redazione è stata promossa dalla Commissione europea, con il Piano d’azione sulla mobilità urbana (2009) e con il Libro bianco sui trasporti (2011), come strumenti di pianificazione di nuova concezione.
Proprio nel PUM si tenterà di mettere in pratica l’auspicio di Insolera, disegnando uno scenario futuro in grado di ricucire, almeno in parte, le fratture che la modernità ha creato nella città, investendo in modo organico nel trasporto pubblico con particolare riferimento al tram ed al miglioramento dell’intermodalità.
L’obiettivo della presente pubblicazione è quella di valutare l’evoluzione della mobilità nell’area metropolitana di Roma, analizzando il presente ed il passato prossimo, e guardando il futuro in relazione alla completa realizzazione delle previsioni contenute negli strumenti pianificatori vigenti secondo un programma di attuazione progressivo."

Analizziamo lo scenario di medio Periodo, peraltro il primo dove si inizia a intravedere qualcosa sui collegamenti previsti Tuscolana-EUR.

"Per medio periodo si intende un lasso di tempo prossimo (10 anni), nel quale si ritengono conclusi quasi interamente gli interventi che ad oggi sono in stato di realizzazione."
"Il Medio Periodo è lo scenario che l’Agenzia sta valutando nell’ambito della redazione del P.U.M. (Piano Urbano della Mobilità), normativamente successivo rispetto il nuovo PGTU, adottato dalla Giunta Capitolina nel mese di marzo 2014, che detta gli indirizzi programmtici su un orizzonte temporale di 8-10 anni.
E’ lo scenario in cui si ipotizzano realizzate: la metro C fino ad Ottaviano, la B a Casal Monastero e la A a Torrevecchia; in cui si investe sulla cultura del tram con la realizzazione di nuovi tronchi infrastrutturali, tra cui Via dei Fori imperiali, Via Cavour, Viale Marconi, Via Tiburtina, Ponte della Musica, solo per citarne aluni. Lo scenario si concentra inoltre sul tema dell’integrazione dei servizi attraverso il disegno di sistemi a fune in grado di aumentare “l’effetto rete” e l’intermodalità (e.g. funivia sul Tevere a Magliana, sistema a fune tra Colosseo e Traforo, minimetro Jonio-Bufalottae Laurentina-Grotta Perfetta). A completamento della potenziata offerta di trasporto pubblico, si investe sulle corsie preferenziali del TPL con la realizzazione di nuovi corridoi bus ad alta capacità ed efficienza; sul potenziamento della rete ferroviaria e dei parcheggi di scambio e sul miglioramento tecnologico sulla rete metroplitana esistente."

La Legenda recita:
Linea gialla = Corridoi della mobilità sistemi innovativi

Cosa si intenda dire con sistemi innovativi non è dato saperlo.

Inoltre, in assoluto non si risolve il passaggio tra Circonvallazione Tuscolana e Appia Nuova, le linee disegnate come continue passano in mezzo al Parco degli Acquedotti...come?
Il corridoio è tracciato lunga Via di Tor Carbone...come si fa a usare questo tracciato? Si chiude il passaggio alle auto? Forse nella visione dove riportano ancora il mitico sottopasso dell'Appia nel medio periodo...(forse tra un 25 anni....)


16 marzo 2015

Nuova linea 789: opportunità o miraggio

Mirage in the Desert

Il 16 Marzo 2015 è nata una nuova linea di bus a Roma che collega da capolinea a capolinea la Tuscolana con l'EUR!
Ovviamente non potevo mancare all'appuntamento.
Ed eccomi qui a farvi il primo resoconto.
Le foto sono quello che sono ma ha piovuto per tutto il percorso e fuori dal finestrino non si vedeva nulla...


  • Io sono arrivato al capolinea alle 8:17 e l'autobus era già al suo posto
  • Partito alle 8:24.
Ricordo Lunedì giornata molto piovosa


Nota 1: non ho capito ancora le frequenze...dal sito ATAC la linea non è ancora pervenuta
Nota 2: Autobus di ultima generazione praticamente Nuovo
Nota 3: al capolinea non è salito nessuno....

A Cinecittà salite 3 persone che però sono scese a fermate intermedie

La Tuscolana praticamente la evita, visto che si immette quasi subito sulla laterale per svoltare su Via di Capannelle.
Appena svoltato su Via di Capannelle traffico paralizzato!!
E così a passo d'uomo fino all'incrocio con Via Lucrezia Romana.
  • Incrociata Appia 8:46
  • Incrociata Appia Antica 8:49
  • Stazione Torricola 8:51 ... Qui l'autobus si è praticamente incastrato per il parcheggio della stazione non predisposto al passaggio di bus, si sono persi un paio di minuti. A Torricola è salita l'unico vero utente che ha fatto scambio di linee da treno a bus verso l'EUR
  • Incrociata Ardeatina 8:58
  • Entrati su Viale dell'Esercito 9:05
  • Incrociata Laurentina 9:09
  • Capolinea EUR Viale America 9:18
Punti di Forza:
- in assoluto il passaggio su Viale dell'Esercito!! Praticamente una corsia preferenziale!
- La preferenziale su Via Laurentina, anche se il tratto è breve si acquistano minuti preziosi
- Il passaggio sulla laterale della Tuscolana evita una buona parte del traffico sull'incrocio Tuscolana-Capannelle
- Via di Torricola veramente sgombra

Punti Deboli
- La totale dipendenza dal traffico su Via di Capannelle
- Il percorso di ritorno sicuramente subirà l'ingresso sulla Tuscolana
- Da migliorare il passaggio davanti Stazione di Torricola

Ora per tirare la somme....
Molto dipenderà dalle frequenze, comunque ad oggi risulta ancora vincente lo scambio metro A e Metro B per partire da Giulio Agricola e finire a Viale Europa!
Comunque una scelta coraggiosa, da incoraggiare  e monitorare potrebbe riservare sorprese in orari meno trafficati e senza pioggia....





31 maggio 2014

Bike to Work Day 2014: la crisi del quinto anno

Ogni tanto é giusto fermarsi per guardarsi intorno e indietro, cercando di interpretare i segni lasciati durante il cammino. Quale occasione migliore del 5° anniversario del Bike to work day romano (B2WD). Dal 2010 il sottoscritto insieme a uno sparuto gruppo di "pionieri" di questo tipo di evento, sulla scia dell' esperienza dei nostri amici della baia di San Francisco, ha lanciato l'idea di dedicare una giornata alla mobilità casa lavoro anche nella città di Roma. Una occasione per coinvolgere persone che non utilizzerebbero mai la bici per venire in ufficio e anche per dedicare, insieme a tutti i ciclisti abituali e non, una giornata ad un nuovo tipo di mobilità. (anche se parlando di nuova mobilità mi viene da ridere visto che per i nostri nonni era forse l' unica mobilità che conoscevano per muoversi in città ...). Comunque, dopo 5 anni mi permetto di tirare qualche conclusione assolutamente personale ... Parto proprio dalle sedi lavorative. La figura formale del mobility manager esiste solo sulla carta, poche società, seppur obbligate per legge hanno definito tale ruolo. Pochissime hanno formalizzato un mobility manager ma di fatto solo con un ruolo nominale senza esplicare alcuna attività. Sparute aziende hanno attivato una qualche forma di incentivo alla mobilità, che però spesso si esaurisce in uno sconto di una decina di euro dall' abbonamento annuale. Iniziative solo di facciata di cui fruiscono comunque persone che già fanno uso della mobilità pubblica e che non incidono di una virgola le criticità evidenti sul territorio. E poi ci sono le aziende illuminate, spesso con una direzione che viene dall' estero, che cercano di fare qualcosa di tangibile per i propri dipendenti e per la mobilità cittadina. Però queste aziende si trovano invischiate in burocrazia, mancanza di un effetto rete tra aziende degli stessi quadranti cittadini e di fatto abbandonate a se stesse dalla realtà pubblica (comune, stato, ...) che dovrebbero coordinare e guidare. Un grosso freno per le aziende poi é la mancanza di chiarezza legislativa in merito all' infortunio in itinere. I mobility manager e le aziende in generale sono poco propense a incentivare l'uso di un mezzo per la mobilità casa lavoro che però non ha una approvazione formale e istituzionale. Tanto più le aziende sono restie ad autorizzare eventi come il bike to work dove i possibili problemi e vincoli burocratici e di sicurezza sono infiniti( cosa accade se un ciclista cade o danneggia qualcosa? É solo un ciclista o anche un lavoratore?). Ci si trova in una terra di nessuno che crea una situazione di stallo dove tutti gli attori in gioco sono spinti a non fare passi in avanti. Altro punto critico é il parcheggio sicuro della bici, in particolare per bici di un certo valore e con parti delicate. La sicurezza aziendale crea non pochi ostacoli alla definizione di spazi riservati interni, dovendosi di fatto prendere in carico la sorveglianza dei mezzi o la verifica che nelle fasi di parcheggio o di passaggio in zone interne non si arrechino danni a persone o cose. Per non parlare poi del fatto che le aziende non avendo ben chiaro quale possa essere il loro vantaggio sono poco propense a sprecare spazi o investire dei soldi per definire delle infrastrutture utili: parcheggi, stalli, spogliatoi, armadietti, ... Una leva per smuovere le aziende potrebbe essere la visibilità che tali interventi gli potrebbero portare in termini pubblicità, presentazione verso la clientela, ecc. Ma lo spostamento casa lavoro é ancora percepito come qualcosa che compete più alla sfera privata che non aziendale. Per non parlare poi delle testate giornalistiche che sono ancora troppo affezionate solo a eventi mediatici tipo giri del mondo in bici e gite domenicali che non alla vera e propria mobilità quotidiana. Inoltre sul territorio del comune di roma insistono numerosissime pubbliche amministrazioni locali e centrali, che un po per resistenza al nuovo e un po per mancanza di fondi sono di fatto un muro di gomma rispetto all' incentivazione dell' uso della bicicletta. Il tema della sicurezza poi é il punto cruciale che frena maggiormente il ciclista non abituale a salire in sella nei percorsi casa lavoro. Su questo tema possiamo parlare di due livelli di attenzione: la sicurezza reale e quella percepita. La sicurezza reale é in larga parte responsabilità delle istituzioni(percorsi ciclabili protetti, piste ciclabili, zone con velocità moderata, ecc.) ma un grosso peso ce l'hanno anche i cittadini ciclisti e non. Resistenza all'uso abituale del casco, all' uso di giubbini o gilet ad alta visibilità notturna e diurna, illuminazione del veicolo notturna, fino ad arrivare a tutti quegli accorgimenti che per i nostri nonni erano scontati (ferma pantaloni, ecc.). Ora alcuni degli accorgimenti sopra menzionati fanno riferimento alla sfera personale e culturale e non essendo obblighi possono lasciare libero chi sale in sella di decidere(ovviamente altro discorso vale per il non rispetto del CdS), mentre per la sfera istituzionale si tratta in alcuni casi di scarsa lungimiranza verso i desiderata dei cittadini ma in molti casi di reale incuria e omissione di responsabilità. Le piste ciclabili sono costruite spesso nel non rispetto delle specifiche minime di sicurezza o molto spesso trattasi non di piste ciclabili ma di percorsi ciclo pedonali, realizzate quasi sempre dipingendo strisce bianche sopra a marciapiedi. Lasciando al cittadino il compito di sopravvivere e auto gestirsi in mezzo ai mille problemi che si ingenerano dalla convivenza coatta. Bambini che giustamente passeggiano su questi percorsi vicino a bici da corsa, o persone sulle pieghevoli in precario equilibrio che devono zig zagare fra cani tenuti da guinzagli lunghi decine di metri... per non parlare delle velocità estreme che raggiungono le bici elettriche. Queste non sono infrastrutture per la mobilità ma solo percorsi per passeggiate domenicali. Fossero almeno manutenute con attenzione, e invece questa terra di nessuno dopo qualche anno diviene far west: strisce scolorite, segnaletica verticale scomparsa o vandalizzata da writers, buche e radici di alberi e per finire le mitiche fronde di alberi dall' alto, rovi e rovine di muretti di lato e le immancabili erbacce da sotto. La segnaletica orizzontale di tutti gli attraversamenti della pseudo pista della colombo sono solo un lontano ricordo, ad ogni rifacimento di strada si perde un tratto di strisce ciclabili e spesso solo google map ha memoria del pregresso. Poi c'é il tema della sicurezza percepita, in massima parte esposta in modo terroristico da giornali e tv. La bici compare solo per descrivere omicidi da parte di auto pirata o per rassicurare il cittadino medio che se vuole andare in bici il modo c'é ! Chiudersi nei parchi verdi...considerati riserve indiane dove il ciclistica urbano possa sfogare i suoi istinti muscolari. Sono cinque anni che percorro il tratto tuscolana - eur nulla é cambiato. Solo il degrado é avanzato. Solo la volontà personale spinge me e altri a muoversi pedalando. Anni di piani strategici, piani quadro, ... Solo piani rimasti sulla carta e spesso decontestualizzati dalla realtà e dal territorio. Manca ancora una cabina di regia sui programmi e sugli interventi. Manca un coordinamento tra i responsabili delle varie anime che governano il territorio. Manca un obbiettivo comune, con strategie reali a breve, medio e lungo termine. Manca la volontà di pestare i piedi a automobilisti, motociclisti (ovviamente in modo amichevole ;-)) per arrivare a realizzare qualcosa per il bene comune. Marino é passato un anno dall' elezione del sindaco ciclista...questa é l'ultima occasione che hai per fare qualcosa di concreto entro il mandato, parafrasando Nanni, dì qualcosa da ciclista!!!

10 marzo 2014

TuscolanaEur su Car2Go

Per ora mi sono iscritto...anche se la Tuscolana non è coperta...
Spero a breve di potervi dare qualche info di reale utilizzo.

08 marzo 2014

Bike Sharing Roma: promesse di primavera!

Spring
Muoversi a Roma 07/03/2014
Marino: il bike sharing entro la primavera
Vogliamo diminuire la pressione delle auto nella nostra città ed entro la fine della primavera, avremo
alcune migliaia di biciclette per alimentare il bike sharing”. Ad annunciarlo è stato il sindaco di Roma, Ignazio Marino ai microfoni di Radio Radio. Alla domanda su come farà il Comune di Roma a tutelare bici e auto utilizzate per lo “sharing”, Marino ha replicato: “A differenza del passato, sia bici, sia auto avranno un chip per cui potranno essere geo-localizzate in modo da scongiurare i furti

La primavera è alle porte e porta una ventata di nuove promesse....
Alcune migliaia di biciclette entro 3 mesi?!
E i parcheggi? Quanti saranno? Almeno un centinaio... e dove si faranno boh!? Qualcuno ha visto la pianta dei punti di parcheggio?
Ah... forse non ci si riferiva a  questa primavera...

25 febbraio 2014

PGTU e ciclabilità: ancora creature mitiche

Bigfoot Sighting
Ancora sulle creature mitiche, oggi il Bigfoot...

24/02/2014
Il tempo
http://www.iltempo.it/cronache/2014/02/24/marino-taglia-le-ciclabili-1.1222980
"Altro che rivoluzione delle bici. Rispetto al Piano ciclabili elaborato da Alemanno, Marino copia per due terzi dal suo predecessore e taglia un’altra buona fetta. O per lo meno non la inserisce all’interno del Piano Generale del Trasporto Urbano, in queste settimane in visione a municipi, commissioni e associazioni. Mettendo a confronto l’ampio progetto messo a punto nel 2011 dai tecnici dell’assessorato all’Ambiente con il capitolo inserito nel maxi-documento sulla Mobilità, a cui in questi mesi ha lavorato l’attuale assessore Guido Improta, ci sono chilometri di ciclabile che sembrano essersi persi per strada......"

25/02/2014
muoversiaroma.it
"La ciclabilità è un obiettivo del Campidoglio. 
“In riferimento ad alcuni articoli apparsi negli ultimi giorni sulla stampa locale relativi al nuovo piano della ciclabilità urbana - si legge in una nota - si ricorda che l’obiettivo prioritario è il passaggio, in 5 anni, dall’attuale 0.6% di spostamenti in bicicletta al 4%, che può arrivare fino al 10% nel centro storico”.
“Non quindi un mero progetto di costruzione di percorsi ciclabili ma lo sviluppo di una cultura della ciclabilità urbana. Il Pgtu definisce quindi un programma pluriennale che favorisce l’utilizzo della bicicletta come modo strutturale per gli spostamenti, la realizzazione di parcheggi per biciclette nei nodi di scambio, lo sviluppo del sistema bike sharing”.
“In secondo luogo, il PGTU contiene e aggiorna il Piano Quadro della Ciclabilità mai reso esecutivo, con una rete ciclabile principale di 245 Km e una locale di 564 Km, la realizzazione di 2700 posti- bici nei nodi di scambio con il TPL e 9000 nelle scuole"

Il giornalista del tempo finge di non sapere che il piano di Alemanno era irrealizzabile e privo di ogni finanziamento e tantomeno di analisi e progettazione.
Ovviamente anche il sito ufficiale muoversi a Roma fa finta di non sapere che anche il piano di Marino presentato nel nuovo PGTU è irrealizzabile e privo di ogni finanziamento e tantomeno di analisi e progettazione.

19 febbraio 2014

PGTU Roma: ciclabilità

Yeti
Il nuovo PGTU di Roma è una lettura grandiosa!
Non teme il confronto con Il Signore degli Anelli o il migliore Harry Potter!
Creature mitiche si affacciano ad ogni pagina...
Il primo tema da affrontare è sicuramente la ciclabilità!
Tema assai caro al nostro Sindaco e punto di forza di tutta la sua campagna elettorale.
Il capitolo interessato alla ciclabilità è il: "8.3 La ciclabilità"
Il primo punto positivo è che questo è l'unico capitolo dove sono presenti delle pianificazioni!
In più parte da un documento già bello che approvato...Il Piano Quadro delle Ciclabilità! La strada sembra quindi spianata e senza ostacoli!
"8.3.3 Programmazione degli interventi nell’ambito del PGTU Rispetto al “Piano Quadro della Ciclabilità” (PQC - Deliberazione 87/12 di A.C.), questa Amministrazione ha operato un’accelerazione riprogrammando gli interventi per lo sviluppo della ciclabilità per il 2014 – 2016, mantenendo, allo stato attuale, per gli anni successivi la programmazione già contenuta nel PQC approvato dall’Assemblea Capitolina con Deliberazione n° 27/12. 
Il dettaglio programmatico relativo agli anni 2014 – 2016 si è basato su quanto contenuto nel PQC e su una prima piattaforma definita con il contributo delle associazioni tenendo conto dell’assenza di risorse con vincolo di destinazione, si è proceduto ad una ricognizione delle fonti finanziare (regionali e nazionali) e si è ridefinito il quadro."
Sembra pure che le fonti finanziare ci siano...regionali e nazionali...
E allora via con la presentazione di una fantastico elenco di opere...
Parliamo solo delle ciclabili:
Queste elenco di piste finanziate gira ormai da quasi 10 anni...alcune finanziate addirittura da Veltroni. Ma che fine hanno fatto le altre piste finanziate che stavano nel Piano Quadro approvato? Le opere compensative che doveva realizzare Roma Metropolitane all'EUR in relazione alle opere del Filobus? 
E poi le opere 2014-2015!!!
...
...
Caspita ... dal 2016 completeranno l'anello Tangenziale Ciclabile!!
Però... un opera da milioni di euro!
Da dove usciranno questi fondi? Già solo questo progetto sarebbe una vera sfida alle già disastrate casse comunali, se poi immaginiamo che sarà realizzato in parallelo a decine di altre piste ciclaclibili, zone pseudo pedonali, migliaia di stalli in tutte le scuole e altre decine di interventi tutto ciò sembra a dir poco miracoloso... Ma ancora di più riuscirà mai a passare questo nuovo anello su Via di Tor Carbone? Qualcuno ha avvertito i tecnici comunali che da neanche un anno è stata completata l'illuminazione su via di Tor Carbone con pali messi sul ciglio della strada? Un  progetto di così ampio respiro finito entro il 2016 dovrebbe essere già entrato nella fase progettuale, e allora dove sono i progetti? 
Sembra assurdo esporsi con date così stringenti con progetti così giganti, eppure era già successo nel piano quadro la stessa opera doveva essere finita entro il 2013!
Grazie di cuore ci state regalando un sogno! I sogni aiutano a vivere ...un pò meno a fare mobilità!

14 febbraio 2014

Pubblicato il nuovo PGTU del Comune di Roma


PGTU: pillole effetto placebo

Pills (white rabbit)
Da 10 giorni su tutti i free press capitolini e sui siti ufficiali appare una nuova rubrica denominata pillole di PGTU, più che una cura medica sembra puro placebo!
Parlare di una nuova mobilità forse convincerà i cittadini che questa mobilità esiste veramente...
Ma di quale città stanno parlando? O meglio di quale nazione?
Un PGTU scollegato dalla realtà cittadina e dalla realtà economica...
Aspettiamo ancora i primi veri interventi

http://www.muoversiaroma.it/doc/tm_13022014.pdf
Intorno al Gra una mobilità in ritardo sul cambiamento
"Le prime azioni dell’amministrazione, una volta entrato a regime il Pgtu, saranno quelle di miglioramento della viabilità principale, creando maggiori connessioni con la rete stradale secondaria. Non solo. Per rendere più Fluido il traffico, spariranno anche le aree di parcheggio lungo le arterie principali di accesso alla città, come per esempio sulla Casilina o sulla Tiburtina, sostituite da parcheggi ad hoc, soprattutto in prossimità dei nodi di scambio con il trasporto pubblico su ferro e su gomma."

http://www.muoversiaroma.it/doc/tm_14022014.pdf
Servire l’altra Roma oltre il Gra. La sfida del Tpl
"L’obiettivo del Piano del traffico è quello di facilitare l’accesso al trasporto pubblico su ferro esistente, di razionalizzare la rete stradale attraverso interventi di riconnessione e di “Fuidificazione” della viabilità, come i semafori intelligenti. Tra le azioni di intervento anche itinerari riservati alle biciclette, con tanto di punti di parcheggio protetti per le due ruote;"

06 febbraio 2014

PGTU Roma: le prime date

Trasporti&Mobilità 04/02/2014
"Nel viaggio verso l’approvazione massimo spazio al confronto  
Un iter di approvazione partecipato e condiviso ma finalizzato a ottenere il via libera molto prima dei due anni servizi per approvare quello del 1999. Il cammino del Pgtu verso la sua definitiva approvazione da parte dell’Assemblea capitolina, darà ancora più spazio al confronto con i cittadini.
Il primo passo è l’esame della Giunta che nei piani avverrà entro febbraio. Poi ci saranno 60 giorni durante i quali Municipi e associazioni di quartiere e di cittadini potranno presentare proposte di modifica. Al termine di questa fase, apportati gli eventuali correttivi, il ritorno in Giunta e il voto."

02 febbraio 2014

PGTU Roma

Unicorn
Questo blog ha nove anni di vita, e forse é giunto il momento di tirare qualche somma. 
Era il 2005 quando in piena era veltroniana iniziai, quasi per caso, a parlare dei miei tragitti casa lavoro. Da li il passo fu breve, ed avviai una attività di monitoraggio dell' esistente e una analisi dei progetti presentati dalle varie amministrazioni in termini di mobilità. Nel 2008 all'apice delle promesse veltroniane in termini di nuove infrastrutture e di relative pianificazioni avvenne un avvicendamento sulla poltrona di sindaco, che al di la dello stupore iniziale segnava una svolta storica, che avrebbe potuto portare nuova linfa vitale alle idee sulla mobilità cittadina. Invece ha portato solo al ribaltamento di vecchi progetti considerati non utili, all'incapacità di avviare o anche solo portare a termine idee precedenti e alla stesura di piani programmatici che come tele di Penelope sono stati fatti e disfatti nel corso di tutta la legislatura portando l'intero settore in una lunghissima fase di stallo. Ora l'arrivo i Marino nel 2013 é stato accompagnato da promesse ricche di fascino per chi si occupa di questi temi. Ma a distanza di quasi un anno per ora si é visto solo una pseudo pedonalizzazione di via dei fori imperiali e la presentazione di un fantomatico nuovo PGTU ricco di promesse vaghe e senza nessuna base chiara in termini di finanziamenti e programmazione. Nessun alibi può essere presentato dal neo sindaco, non può considerarsi al debutto con le scusanti dell' ultimo arrivato...infatti lui é solo la testa di un partito che nel bene e nel male ha governato Roma ininterrottamente per quindici anni e che per i successivi cinque ha presieduto i banchi dell' opposizione. Ora non posso credere che siano di nuovo tornati al governo della città senza un idea nuova sulla mobilità ...
Un PGTU presentato alla stampa a dicembre ma di fatto composto di una manciata di pagine di un power point. Idee vaghe, senza una neanche una vera mappa su cui ragionare, di fatto ancora un canovaccio...una bozza.
Ora il 29/01 la presentazione del piano, presentazione in pompa magna con tanto di piano di approvazione che dovrebbe concludersi a luglio...anche in questo caso sul sito del comune compare un nuovo ppt leggermente più specifico del precedente, ma senza alcun dettaglio! Dove sta questo PGTU ? A febbraio si chiude il confronto con le realtà cittadine...su cosa ci si vuole confrontare? Su delle idee vaghe?
Basta é ora di far ripartire Roma!
Le principali opere pubbliche di Roma avviate negli ultimi 10 anni sono fallite: il maxxi é stato aperto solo dopo aver rivisto il progetto perché i soldi erano finiti a metà dell' opera, la nuvola é ferma da un anno mancano se non erro 160 Milioni di euro, le vele di Calatrava sono a secco e mancano all'appello 200M(si parla di trasformarle in un mega Vivaio di piante, risparmiando così 200 Milioni di Euro...), l'acquario sotto al laghetto é sospeso in attesa di non si sa cosa, gli ex palazzi delle finanze all'EUR sono scheletri da almeno 5 anni e non so quante altre opere pubbliche sono ferme ancora sulla carta. Da mesi si parla solo di stadi, oggi é uscita la notizia che a tor di quinto affianco allo stadio sorgerà anche un parco a tema...ma non si sta già realizzando un altro parco a tema sulla pontina vicino all' outlet di Castel Romano? Il mio monito ...mai più posare la prima pietra senza prima aver avviato i lavori delle relative infrastrutture per la mobilità !
Le infrastrutture per la mobilità sono altrettanto all'abbandono...
Il mitico corridoio per la mobilità eur - tor pagnotta - tor de cenci é evaporato nel nulla, 160 Milioni di euro, l'opera pubblica per la mobilità più grande di Roma dopo la B1, sono stati utilizzati come? Dell'intero percorso eur tor de cenci non se ne sa nulla eppure era il 50% dell' opera, del ponte sul raccordo che lo avrebbe ricollegato alle zone oltr in GRA non se ne sa nulla, l'ex sindaco ha modificato il progetto iniziale perdendo l'occasione di portare il corridoio oltre via dell' umanesimo fino alla Laurentina e poi tutti sappiamo delle tangenti per l'appalto dei filobus ma non sappiamo più nulla dei filobus, per ora visti solo in foto.
La metro D come un Unicorno é finita nel prontuario delle creature mitiche di Harry Potter, la Metro C é stata dimezzata raddoppiando i costi e triplicando i tempi di realizzazione, realizzando sulla carta numerosi km di nuove metropolitane ma di fatto avendo utilizzato per metà del percorso linee esterne già tracciate con la precedente ferrovia. L'intera rete tranviaria é ferma da decenni e sempre da decenni si discute di un prolungamento di un km del  tram 8 fino a Termini...
Cosa succederà quando la C si innesterà a San Giovanni? La metro A collasserà?
Corridoi della mobilità scritti sulla carta da Veltroni e addirittura messi nero su bianco nel piano regolatore scritto ormai più di sei anni fa, sono di nuovo rimessi in discussione nel 2014 cercando di capire tracciati e priorità. Una mozione popolare anni fa chiedeva con migliaia di firme di creare un tram dalla tiburtina all' EUR e allora partiamo da quello che vuole la gente!
Che fine ha fatto il progetto (per altro balsano ...solo automobilistico) del sottopasso dell' appia antica?
Dove sono le rotatorie previste sull'ardeatina?
E il piano quadro sulla ciclabilita? Ancora ci chiedono di valutare percorsi e idee...lo abbiamo già fatto e il Comune lo ha ratificato in un documento programmatico! Perché ora si propone una nuova ciclabile sulla Nomentana senza capo ne coda, dove l'auto la fa da padrona e la spezzetta, la frammenta a ogni passaggio di auto. Ci sono decine di esempi fallimentari da cui imparare: via Giulio Agricola, via Nobiliare, alcuni tratti della Via Laurentina, ecc. Le ciclabili non fluide, non sicure, non collegate fra loro, sono inutili ...anzi controproducenti. Il bike sharing romano é incommentabile, forse il monumento più alto all'incapacità di programmare e gestire la cosa pubblica. E ora si riparte, si parla di 80 nuove stazioni in tempi brevissimi, addirittura qualche mese fa si parlava di inizio primavera 2014!! Dove sta questa proposta di bike sharing? Quali sono le bici? Le tariffe? Non si sa neanche dove piazzare le 80 nuove stazioni...figuriamoci quanto ci vorrà per l'installazione. Un servizio di car sharing di pura facciata, poche stazioni in pochissime aree della città. Un car sharing così non cambia nulla nella mobilità di una città ...serve solo a riempire qualche slide in presentazioni ufficiali. Forse ci salveranno i privati della Mercedes, FCA e BMW in arrivo a in primavera ...forse.
Che fine ha fatto la funivia della magliana?
I sottopassi sulla Colombo che dovevano essere fatti insieme alla costruzione della nuvola?
La nuova direttiva Fiumicino-Roma su monorotaia, trenino, ecc.?
I fantomatici Phileas dei piani strategici di alemanno?
E' ora di dire basta...
Roma merita qualcosa di diverso!
Partiamo da pochi progetti ma concreti, prendiamo il piano quadro della ciclabilità, il piano regolatore e poco altro e tiriamo giù uno/due progetti da far partire magari a costi non faraonici e portiamoli a termine in questi prossimo 4 anni di giunta Mariniana...
Ripartiamo dai tram senza disdegnare le nuove tecnologie ove quest possano portare dei vantaggi(non so la monorotaia da Fiumicino all'EUR la vedo bene..). Ripartiamo dalle ciclabili, ma quelle vere... facciamo come a Londra e nel resto del mondo ...pensiamo a delle "autostrade della ciclabilità". Diamo priorità ai corridoi della mobilità...
Non lo so qualunque idea ma facciamo qualcosa!

15 luglio 2012

Piano Quadro Ciclabilità di Roma 2012

Documenti:
Piano Quadro della ciclabilità di Roma Prima Versione 2010
Piano Quadro della ciclabilità di Roma Prima Versione 2011

Sono passati 2 anni e mezzo dalla presentazione in giunta del Piano Quadro della Ciclabilità di Roma (versione 2010) e ormai quasi 6 mesi (24/04/2012) dall'approvazione definitiva in Giunta del Piano quadro stesso.
Dal Portale del Comune di Roma:
"Piano quadro ciclabilità, via libera dall'Assemblea Capitolina
Roma, 24 aprile – Oltre 1000 chilometri di piste entro il 2020, con un investimento di 170 milioni di euro. Queste le cifre del Piano quadro della ciclabilità approvato all’unanimità dall’Assemblea capitolina.
La delibera, ha commentato il sindaco Gianni Alemanno, “risponde finalmente alle richieste di chi vuole utilizzare con sicurezza le due ruote ecologiche. Roma avrà centinaia di piste ciclabili in più, sul Lungotevere, nel centro storico, in collegamento alle fermate delle metropolitane e alla Stazione Termini. Un passo in avanti nello sviluppo e nella modernizzazione della nostra città, indispensabile per implementare la mobilità sostenibile, necessario per la salvaguardia dei ciclisti e doveroso per tutti coloro che amano Roma e la desiderano ancora più bella e vivibile”.
La delibera che dà il via al piano prevede l'obbligo di destinare una quota (circa il 10%) del ricavato delle multe alla realizzazione delle nuove piste ciclabili e alla manutenzione di quelle esistenti. 
Il provvedimento rimanda poi a un regolamento che pianifica l'estensione della rete ciclabile, coinvolgendo nella progettazione sia i Municipi sia gli uffici tecnici incaricati di interventi che dovranno armonizzarsi con la costruzione delle piste.
"A partire da oggi – ha spiegato l’assessore all’Ambiente Marco Visconti - è dunque necessario mettere in campo tutti gli strumenti amministrativi a nostra disposizione per superare la frammentazione delle competenze che da sempre ha limitato lo sviluppo della rete ciclabile, in modo da rendere certa e definitiva l’attuazione del Piano Quadro”. 
I tratti realizzabili a breve scadenza sono quelli nelle zone Appia, Tor de’ Cenci, Caffarella e Roma-Fiumicino. 
Per agevolare la mobilità sulle due ruote, infine, sono previsti stalli per le biciclette nei nodi di scambio come stazioni metro e ferroviarie, parcheggi e aree davanti alle scuole. 
Il presidente della commissione Ambiente, Andrea De Priamo, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto: ''La delibera rappresenta un punto di partenza, anche grazie al lavoro fatto dalle associazioni, perchè Roma diventi veramente una città ciclabile”.
24 APR 2012 – PR e PV"

Sin dalla prima versione del Piano Quadro presentata in Giunta e ai cittadini il 24/03/2010, si è parlato di una rete di piste ciclabili che il Comune non solo intendeva immaginare, ma progettare e realizzare nel brevissimo periodo.
Di seguito una utilissima tabella riepilogativa estrapolata dal documento ufficiale "Indagine sulle piste ciclabili a Roma (dicembre 2010)" presentato il 16/12/2012 da Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma.

Ora siamo a metà del 2012 e troppe cose non tornano.
Il Piano quadro approvato definitivamente in Giunta il 24/04/2012 ancora non è stato pubblicato nella sua versione documentale, nessun cittadino ha avuto modo di visionare il testo o le mappe allegate. Ma allora mi domando cosa è stato approvato, se il testo non era compiuto? Forse era l'emergenza creata dal gruppo salvaciclisti che aveva organizzato pèer il 28 Aprile una manifestazione ai fori a spingere la giunta a votare in tutta fretta il 24 Aprile un Piano non completo?
Ancora oggi 2012 in fase di approvazione di questo fantomatico Piano Quadro si vaticinava di 1000 Km di piste ciclabili nel 2020, ma come è possibile dire una enormità del genere...
Dove sono le piste ciclabili che comporrebbero questi ormai famosi 1000 Km, alcune di queste dovevano essere le famose piste ciclabili finanziate (dalla giunta Veltroni nel 2005/2006). In 4 anni e mezzo questi soldi sono rimasti inutilizzati, neanche un metro di questa piste è stato realizzato. Perchè non si è realizzato un metro di ciclabile?
Alemanno ha poi messo nero su bianco (ancora nel Piano quadro versione 2011) che entro il 2013 arriveranno altri Km di ciclabili, dove sono i progetti e dove sono i cantieri...
Il presidente della Commissione ambiente De Priamo ha più volte sbandierato la realizzazione del GRAC, dove sono i progetti?
http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/In_Pubblico/?id=3.0.4112477749
http://www.andreadepriamo.it/index.asp?page=notizie_view.asp&id=709
http://www.romacapitalenews.com/ecologia-presto-il-grande-raccordo-anulare-della-ciclabilita/
https://www.facebook.com/notes/andrea-de-priamo/piano-quadro-della-ciclabilit%C3%A0-de-priamo-pdl-continua-rivoluzione-ecologica-dell/391462708701

Non è possibile una capitale mondiale abbandonata sui uno dei temi più interessanti per combattere smog, mobilità, ecc.
Tutti i sindaci delle più grandi capitali mondiali basano le loro politiche di mobilità urbana sulla bicicletta, e noi non siamo in gradi uscire da un tunnel lungo ormai 4 anni e mezzo!

28 giugno 2012

Filobus Laurentina Trigoria

Dream Rockets and Balloons
Comincio questo Post scusandomi con tutti i lettori per la mia lunghissima latitanza....
E ritorno a scrivere sul progetto del corridoio della Mobilità Laurentina-Tor Pagnotta, forse una delle opere meno conosciute dal grande pubblico degli ultimi 30 anni.
Orma l'opera in se assomiglia ad uno di quei mostri dei film anni 60, un blob disarticolato che invade le città americane, con movimenti imprevedibili e a volte ridicoli se visti rispetto alla tecnologia odierna.
Un progetto senza capo ne coda, o a volte con troppi capi e troppe code.
Fin troppe volte ho parlato del balletto delle date su questo blog, ma ora siamo arrivati al ridicolo...dopo anni di progetti e anni di lavori ancora si brancola nel buio...
Di oggi l'articolo su Metro:
"Il cantiere per la realizzazione del corridoio della Mobilità Laurentina-Tor Pagnotta entra in una nuova fase di lavorazione.
La nuova tappa, che avrà effetti sulla viabilità di via Laurentina dal 3 al 6 luglio, interesserà l’apertura che attraversa lo spartitraffico e consente ai veicoli di immettersi in via Celine per i veicoli che provengono dal Grande Raccordo Anulare.
...
I lavori, per questo tratto di corridoio, dovrebbero concludersi entro il 2012 e, una volta aperto, i filobus ci metteranno 18 minuti per arrivare da Tor Pagnotta alla metro B. 
Successivamente, si passerà al completamento del tracciato fino a Trigoria, realizzando anche il collegamento veloce con il Campus Biomedico, con altri 5 chilometri di corsia protetta e con alcuni parcheggi di scambio."
Premesso che del tratto Tor de Cenci, sin dall'inizio compreso nel progetto tanto da darne il nome, non si parla più...
Concentriamoci su tratto con i lavori in corso...
Entro il 2012 dovrebbero concludersi i lavori per collegare Tor PAgnotta alla metro B.
Dovrebbero...? Ma come dovrebbero, mancano 6 mesi e ancora non si sa la data finale?
E poi il ponte sul raccordo si sta realizzando? Altrimenti andrebbe specificato Via di Tor PAgnotta e non Tor Pagnotta. A proposito del ponte sul GRA nessuna notizia....
Unica nota positivia si ricomincia a parlare del proseguimento verso Trigoria come imminente, addirittura appena dopo il Dicembre 2012 si passerà al completamento del tracciato fino a Trigoria....